Venom (2018): la non simbiosi tra Sony e Marvel

Andare bene al box office mondiale, non sempre corrisponde ad avere successo. Oggi parliamo di Venom, film del 2018 di Ruben Fleischer con Tom Hardy e Michelle Williams. 

La trama di Venom

Il giornalista d’inchiesta Eddie Brock, in un momento di forte crisi personale, entra a contatto con Venom, un simbionte alieno che gli cambierà la vita per sempre.

Il film

L’esordio del primo film nato dalla collaborazione Sony-Marvel frutta ai botteghini oltre 200 milioni di dollari dal momento della sua uscita nelle sale. Evidente la curiosità del pubblico, purtroppo non ripagata dalla qualità della pellicola. In 112 minuti complessivi (ai quali sono stati sottratti 30-40 minuti di scene tagliate) sono veramente pochi i momenti in cui lo spettatore urlerà dall’adrenalina che ha in corpo, tipico di ogni film targato Marvel. Un inizio lento e montato a tratti davvero male collide contro una CGI di dubbio gusto ed uno sviluppo del villain eccessivamente sbrigativo.

Positivo e divertente invece il rapporto ‘mutante’ tra Venom e il suo ospite Eddie

Il Venom propostoci da Fleischer è poco connesso ai fumetti, il che in realtà può non dispiacere in vista del già preannunciato Venom 2 e del possibile crossover tipico della tradzione con l’universo di SpiderMan (che forse, non a caso, risulta essere molto giovane ed inespero in Homecoming, di cui trovi la nostra recensione qui).

Nota dolente sul doppiaggio italiano, con Adriano Giannini che ci propone un Tom Hardy con la stessa voce di Joker ma che non risulta altrettanto credibile, la cui performance è comunque valida. Sicuramente da provare a rivedere in lingua originale.

venom

Nonostante i molti punti negativi del film, potremmo assistere in futuro solo a cambiamenti in positivo, in vista dei collegamenti con tutte e due le scene post credits che troverete in sala (si, sono due, non uscite alla prima come molti di voi avranno già fatto). Certo è che la sensazione di aver visto un film ultimato con una certa fretta è forte.

Consigliato a: chi vorrebbe persino un film Marvel su Zia May

Sconsigliato a: chi non ama buttare soldi al cinema

Trailer:

Cosa dice la critica:

 7.1/10

 30%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
6.0
Alessandro

Alessandro

Bolzanino di adozione, cresciuto a pane e Guerre Stellari, lo studio di Psicologia pare essere solo una copertura. Ama il genere biografico. Bambinone come Robin Williams in Jack, convinto come Ben Stiller in Zoolander e caparbio come Emile Hirsch in Into The Wild.