Snatch – Lo strappo (2000): a voi piacciono i coni?

Snatch – Lo Strappo è un film del 2000, scritto e diretto da Guy Ritchie.

La trama di Snatch

Il manager di un pugile incrocia la propria strada con un giro di scommesse clandestine, alcuni ricettatori, un sicario, un campo nomadi, un diamante da 86 carati e un cane molto particolare. Cosa potrà andare storto?

Il film

Prendete un film sui gangster, aggiungeteci Benicio Del Toro, Brad Pitt e Jason Statham. Fatto? Ora portatelo nei bassifondi londinesi, aggiungeteci un pizzico di noir tarantiniano fatto di dialoghi taglienti, personaggi caratterizzati e un diamante da rubare. Mescolate il tutto con uno humor cattivo e scorrettissimo: quello che otterrete è una miscela pronta a esplodere.

Entrare nel dettaglio della trama è quasi impossibile per un film come questo. Ci sono così tante situazioni assurde che descriverle sarebbe inutile. È un viaggio turbolento e adrenalinico di puro intrattenimento. È una gita panoramica su una jeep senza ammortizzatori, nel peggiore dei terreni sconnessi.

«Se ci sono due o più modi di fare una cosa, e uno di questi modi può condurre a una catastrofe, allora qualcuno la farà in quel modo.»

Prima legge di Murphy

A prima vista non sembra uno di quei film con una cura del dettaglio pazzesca, eppure le musiche, le riprese, le espressioni e il montaggio sono perfettamente ricamate una sull’altra in una tela delirante.

Ritchie imbastisce una trama super sfaccettata e usa sapientemente la cinepresa per dare un ritmo serratissimo al tutto. Angoli di ripresa assurdi, stop & go con voce fuori campo, slow motion, bianco e nero. Le tecniche usate dal regista sono così tante che si perde il conto, eppure ognuna di esse sembra essere fatta con lo stampo per la scena in cui è usata.

La comicità è graffiante e per nulla politicamente corretta, ma le risate sono assicurate! La colonna sonora spazia da James Brown agli Oasis, dalla techno alle tipiche musiche da heist movie moderno (vedi Ocean’s Eight e precedenti), e anche lei calza a pennello con le scene.

 

Snatch Tommy & TurkishDopo il successo di Lock and Stock, Ritchie torna alla carica con la stessa formula e stavolta fa ancora più centro. 

Snatch, a prima vista, può apparire confusionario e troppo incasinato, ma vi posso assicurare che ogni scena, ogni dettaglio è minuziosamente importante per la trama. Non c’è un’azione che non si ripercuota in quelle successive. Il tutto magistralmente montato in modo da non far capire allo spettatore come finirà questo bizzarro heist movie.

Consigliato a chi

A chiunque abbia voglia di un film dinamico, divertente e molto scorretto, con una trama non tanto importante a livello di morale, ma che ti trascina per 2 ore e 20 su una montagna russa di puro intrattenimento.

Trailer

Dove recuperarlo?

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Cosa dice la critica:

8,3/10
73%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
8.5
Marco

Marco

Un panda batterista travestito da web designer, con la passione per tutto ciò che si può leggere o vedere a schermo, grande o piccolo che sia.