Ant-Man & The Wasp (2018): piccoli supereroi Marvel crescono

Ant-Man & The Wasp è il secondo capitolo delle avventure del supereroe Marvel Ant-Man e la pellicola numero 20 del Marvel Cinematic Universe. La regia è nuovamente di Peyton Reed.

La trama di Ant-Man & The Wasp

Scott Lang è stato messo agli arresti domiciliari per aver collaborato con Captain America. Hank Pym e Hope ce l’hanno con lui per aver fatto scoprire il costume di Ant-Man, ma quando Scott scopre di essere connesso alla moglie di Hank, perduta nel regno quantico subatomico, i tre escogiteranno un piano per salvarla.

Il film

Se per la DC Comics i supereroi sono sempre stati una cosa seria (ai limiti del fracassamento di maroni), a casa Marvel si è sempre cercato di sdrammatizzare. Ant-Man e i Guardiani della galassia rappresentano sicuramente il lato più divertente del MCU. L’avevamo assaggiato già nel primo film dela super-formica e ne abbiamo la conferma in questo Ant-Man & The Wasp.

Abbiamo di fronte una vera e propria commedia action zeppa di situazioni divertenti, dialoghi brillanti e personaggi da prendere poco sul serio. La realtà è che sembra che il tempo si sia fermato dal primo capitolo di Ant-Man. Il che porta con sè vantaggi e svantaggi.

Ant-Man & The Wasp

Uno degli svantaggi, per esempio, è che non c’è alcun approfondimento del protagonista, nessun tipo di evoluzione del personaggio. L’upgrade della storia sta tutto nel personaggio di The Wasp che è persino più eroica del protagonista. Non è una spalla, è una supereroina già formata. Nessuna novità, questo ci era chiaro già dal primo capitolo con quella rivelazione post-credits che lasciava presagire i futuri sviluppi.

Certo, sappiamo che nel mentre c’è stata la Civil War, e ne vediamo le conseguenze, ma di acqua sotto i ponti non sembra che ne sia scorsa così tanta e i due capitoli potrebbero benissimo essere un unicum di circa 4 ore.

Squadra che vince non si cambia. Quasi…

La formula della commedia si era rivelata vincente e ritorna perfettamente collaudata in questo Ant-Man & The Wasp. Ci sono le responsabilità paterne di Scott Lang, le continue sequenze d’azione tra miniaturizzazione e ingrandimento e addirittura una nuova versione dei racconti digressivi dell’amico Luis (Michael Peña).

Paul Rudd ed Evangeline Lilly non saranno Spencer Tracy e Katharine Hepburn, ma funzionano comunque. Michael Douglas funziona egregiamente come scienziato geniale ed è un piacere vedere sempre un maggior numero di attori di carattere che si aggiungono alla mega famiglia Marvel: questo giro tocca a Laurence Fishburne, Walton Goggins (ormai già nuovo feticcio di Tarantino) e la sempre bravissima (e bellissima) Michelle Pfeiffer.

Ant-Man & The Wasp

Purtroppo manca un vero e proprio pericolo nella storia. Non c’è nessuna vera minaccia. Il fattore “fastidio” è affidato al pericolo di non riuscire a riportare la madre di Hope, ad un manipolo di criminali innocui e da una certa Ada.

Ada (interpretata da Hannah John-Kamen), Ghost nei fumetti, è un po’ il villain di Ant-Man & The Wasp, ma si tratta di un personaggio che non dà mai l’impressione di poter davvero danneggiare qualcosa o qualcuno.

Ciò che davvero colpisce ancora una volta è la perfetta coreografia delle numerose sequenze di azione, con un certo gusto per il cartoonesco. In Ant-Man & The Wasp ci si diverte davvero moltissimo. Ma attenzione! Non pensate che non ci sia alcun legame con le vicende che abbiamo appena visto in Infinity War. Infatti ciò che viene realizzato durante la trama del film prepara il terreno per qualcosa di grosso.

Scena post-credits

Questo qualcosa di grosso rende Ant-Man una possibile chiave di volta per la Infinity War. Infatti…

Attenzione spoiler!
Alla fine dei primi titoli di coda c’è una sequenza importantissima. Nel finale di Infinity War in molti si saranno chiesti cosa fosse successo ai personaggi che non si erano visti nel film. Ebbene Ant-Man viene inviato dalla famiglia Pym nell’universo quantico per una breve missione. Mentre è nella dimensione subatomica perde la comunicazione con i Pym e rimane intrappolato. Scopriamo infatti che Hank Pym, Hope e sua madre sono stati inceneriti come molti altri personaggi. La cosa interessante è che Pym, prima di mandare Scott Lang nell’universo quantico, gli dice di stare attento perchè sarebbe teoricamente possibile addirittura riavvolgere il tempo. A voi le ipotesi…

Consigliato a: chi ama il lato più disneyano della Marvel. Film perfetto anche per i più piccoli.

Sconsigliato a: chi si lamenta di continuo che la Disney ha rovinato i cinecomic Marvel.

Trailer:

Cosa dice la critica:

7,4/10
87%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
7.6
Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.