A piedi nudi nel parco (1967): imparare ad amarsi

Oggi ripeschiamo un’opera imperdibile della storia del cinema: A piedi nudi nel parco. Una commedia divertente, romantica e irriverente (soprattutto per l’epoca) che vede come protagonisti Robert Redford e Jane Fonda.

La trama di A piedi nudi nel parco

Una coppia appena sposata trascorre dei giorni pieni di passione in una stanza d’albergo, in attesa di trasferirsi nel nuovo appartemento, scelto dalla moglie. Tale appartamento si rivela però minuscolo e malconcio, circondato da vicini di casa bizzarri ed inquietanti. Ma proprio dove tutto sembrerà andare per il peggio, i nostri protagonisti capiranno che l’amore non solo resiste, ma si rafforza anche grazie alle difficoltà.

Il film

Si tratta di un’opera davvero completa che difficilmente può deludere lo spettatore. Si alternano momenti molto comici a momenti più drammatici, ed ancora a momenti più romantici. A piedi nudi nel parco ci piace perché, anche a distanza di anni, è in grado di ricordarci che cos’è l’amore.

Jane Fonda è irresistibile nella sua capacità di essere al contempo sexy e comica. Rappresenta perfettamente la follia femminile, che è quella che noi uomini talvolta fatichiamo a sopportare, ma di cui poi ci innamorano. Robert Redford le tiene testa, con un’interpretazione esilarante.

a piedi nudi nel parco

Anche se rispecchia il vecchio modello familiare “uomo che lavora/donna che sta a casa”, il personaggio di Jane Fonda esce continuamente dai limiti di ciò che le viene imposto. In questo modo diventa un simbolo della libera espressione di sé, senza vergogna.

Amare, nonostante se stessi

“Amare nonostante se stessi” va inteso come “amare nonostante i propri limiti”. L’amore funziona così, ormai si sa: ci si innamora, ci si ama, si comincia a dubitare del proprio amore, e allora o ci si ama ancora di più, oppure ci si lascia.

Ma cos’è che ci ostacola nell’amare? Molte volte non è la persona con cui stiamo ad ostacolarci, ma siamo noi stessi a farlo. Con le nostre paure e le nostre insicurezze siamo in grado di pietrificarci da soli, andando in modalità opossum.

a piedi nudi nel parco

A piedi nudi nel parco ci fa vedere che cosa c’è dopo la paura, dopo le insicurezze. Vediamo un amore che si risolleva dalla propria caduta, più forte e più consapevole. Un amore che ha trovato l’occasione di esprimersi solo dopo che ha avuto il coraggio di cadere.

L’opinione

Stare assieme significa sostenersi, ma anche poter cadere senza temere di frantumarsi. Come ci si può non innamorare di un film che parla di questo? Stupendo. Non c’è altro da dire. Che lo guardiate da soli, con la vostra dolce metà o con gli amici. Questo film del ’67 vi aiuterà ad ampliare i vostri orizzonti, a fare nuove esperienze, a non avere paura di mettervi alla prova. Non ho altro da dire che “buona visione!”.

Consigliato a: a tutti gli innamorati, a tutte le coppie in crisi, a chi si sta per sposare e a chi vuole innamorarsi

Trailer:

Dove recuperarlo?

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Cosa dice la critica:

7/10

 83%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
9.0
Jacopo

Jacopo

Amante della filosofia e del cinema. Specialmente dei drammi in cui nascondi il singhiozzo ma poi ti esce col rinculo e si sente il doppio. Registi preferiti: Alexander Payne, Wes Anderson e Noah Baumbach. Film preferito: Will Hunting.