Prendimi! (2018): l’amicizia è un lungo gioco

Prendimi! è una commedia americana del 2018 basata su un’assurda storia vera.

La trama di Prendimi!

Un gruppo di amici sta giocando a ce l’hai da circa 30 anni. Uno di loro si sta per sposare ed improvvisamente sembra deciso a non giocare più. Ma gli altri non ci stanno.

Il film

La storia di Prendimi si basa su quella di un gruppo di amici americani, pubblicata sul The Wall Street Journal. La cosa ha dell’incredibile, ma si tratta di una storia verissima e per quanto alcune sequenze possano sembrare assurde si potranno rivedere in alcuni filmati dei veri personaggi al termine del film.

prendimi

Già dal plot Prendimi è in grado di conquistare ed è difficile resistere alla visione. Si tratta della tipica commedia americana moderna (sullo stile di altri film del protagonista Ed Helms) che punta moltissimo su personaggi e situazioni. Il più grande difetto del film è forse quello di esagerare talmente tanto il personaggio di Jerry (l’amico che vuole lasciare il gioco) da creare distacco col pubblico.

Non si smette di giocare perchè si invecchia, si invecchia perchè si smette di giocare

Tutto sommato comunque le sequenze che lo coinvolgono sono di pura action comedy e Jeremy Renner è perfetto nel ruolo. Lo stesso si può dire di Ed Helms, sempre efficacissimo in ruoli comedy, e anche Jon Hamm (reduce da quel capolavoro che è la serie Mad Men, ma anche da Baby Driver) in una parte completamente diversa dal solito. Un po’ meno trascinanti i personaggi di Chilli (Jake Johnson) e Kevin (Hannibal Buress) mentre risultano ottimi i personaggi femminili. Su tutti Isla Fisher.

Alcune sequenze rimarranno impresse nella memoria, come quella nel centro commerciale o agli alcolisti anonimi, grazie alle coreografie delle fughe curate nei dettagli.

prendimi

Prendimi è molto coinvolgente e ritmato. Si ride parecchio e si ride bene, ma soprattutto viene voglia di raggiungere i protagonisti e giocare con loro. Il risultato è un’opera brillante, seppur ricca di difetti, che prova a essere anche una parabola sul mantenere salde le amicizie nel tempo.

Consigliato a: chi vuole passare una serata spensierata e inventarsi un nuovo modo per passare il tempo con gli amici

Trailer:

Cosa dice la critica:

6,9/10
55%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
7.3
Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.