Hereditary – Le radici del male (2018): il ritorno dell’horror puro

Hereditary – Le radici del male è un film horror del 2018 diretto da Ari Aster, con protagonisti Toni Collette e Gabriel Byrne.

La trama di Hereditary – Le radici del male

La famiglia Graham è in lutto per la morte della nonna Ellen. Mentre la mamma Annie sembra vivere la perdita come una liberazione, la nipotina Charlie è particolarmente colpita dal lutto. Una serie di eventi sempre più inquietanti fanno intuire che la nonna è ancora ben presente nella famiglia.

La seconda parte del film è un horror puro veramente agghiacciante

Il film

A partire dalla sua presentazione al Sundance di questo’anno, Hereditary è stato giudicato da più parti un capolavoro, uno dei migliori film dell’anno, uno dei migliori horror degli ultimi anni. Tutto questo ha posto l’asticella molto in alto. Hereditary è un buon film, ma non il capolavoro assoluto tanto celebrato.

hereditary le radici del male

Ari Aster, regista qui all’esordio, ha come punti di riferimento due pietre miliari come Shining Rosemary’s baby. In effetti dal punto di vista tecnico realizzativo per essere un’opera prima il risultato è veramente sorprendente. Mai un’inquadratura sbagliata, mai una luce fuori posto. E poi c’è il comparto sonoro impressionante che non dà mai tregua allo spettatore.

Hereditary è un buon film, ma non il capolavoro assoluto tanto celebrato

Dove si sente invece l’ingenuità dell’esordiente è nella narrazione. Hereditary è diviso in due parti. La prima metà è quasi un dramma sull’elaborazione del lutto. La seconda parte è un horror puro veramente agghiacciante. Il problema è nella transizione tra le due fasi. Ci sono quindici minuti centrali (specialmente una scena di una cena di famiglia) che annoiano veramente. Ed al momento di chiudere il film tagliare 5-6 minuti prima avrebbe solamente giovato.

hereditary le radici del male

Hereditary è senz’altro un film che non entrerà nella storia del cinema. Ma è una pellicola godibile, che punta i riflettori su un regista come Ari Aster. Se questo è il suo esordio non possiamo che aspettarci il meglio in futuro.

Trailer

Cosa dice la critica:

7,6/10

rotten tomatoes89%

 

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
7.3
Andrea Croce

Andrea Croce

Dopo aver visto da bambino al cinema L’ultimo dei Mohicani non ho più smesso di vedere film. Ho cambiato molti lavori, vissuto all’estero ma la dipendenza da grande schermo non mi è mai passata.