Jurassic World 2 – Il regno distrutto (2018): the NONSENSE Kingdom

Jurassic World 2 – Il regno distrutto, il nuovo film della famosa saga sui dinosauri, è tutto ciò che non doveva essere: banale, prevedibile, vigliacco e insipido (e ho volutamente usato dei sinonimi). Alla fine dei conti ne viene fuori addirittura un Family Movie!

Colpa nostra, probabilmente, rei del primo reboot della serie, siamo forse giunti in sala con troppe aspettative, pensavamo ad un baldanzoso proseguo delle vicende, con l’ardito tentativo di passare finalmente alle questioni lasciate sempre aperte dai predecessori: e se i dinosauri arrivano sulla terraferma? Devono essere trattati come comuni animali? Come gestire la biogenetica?

In realtà il nuovo Jurassic World risponde anche a tutte queste domande, con uno/due camei del buon Jeff Goldblum, in circa 45 secondi. Il resto è nelle mani del regista Juan Antonio Bayona, famoso per drammoni spagnoli e l’amore per specchi e ombre, come ampiamente dimostrato durante le oltre due ore di film.

A Jurassic World 2 manca il coraggio di fare un salto in avanti, anche se ci prova.

Nel 1993 Spielberg era riuscito a dare vita a qualcosa di grande con un decimo delle potenzialità di oggi*, il suo (il nostro) Jurassic Park non si basava solo sul “fattore wow”, era pura meraviglia, pathos, avventura, colpi di scena, terrore!

Mi commuovo solo a scriverlo. Ma asciughiamoci le lacrime perché il “Jurassic World2 – Il regno distrutto” se ne frega di noi.

* Jurassic Park costò circa 60 milioni di dollari, il World 2 ha superato nettamente i 260..

Il film

Dopo l’ottimo risultato del primo reboot, prodotto della coppia Colin Trevorrow /Derek Connolly, all’epoca alla regia e questa volta “solo” alla sceneggiatura, ritornano i protagonisti del primo: gli affiatatissimi Chris Pratt e Bryce Dallas Howard (anche loro un po’ snoiati). Scopo della missione è quella di salvare i dinosauri da una morte certa, dovuta – udite udite – all’eruzione di un vulcano.

I nostri due eroi saranno accompagnati da un cast amorfo, composto da un malaugurato scienziato, una temeraria attivista ed il solito gregge di militari carne morta, cervello spento.

Cosa succede? Esattamente quello che state pensando. E poi va anche peggio perché il film passa di status: da avventura a thriller in pochi secondi. Un capolavoro fatto di coerenti inseguimenti (sui tetti sotto il diluvio), astuti nascondigli (tipo sotto le coperte) ed imprevedibili colpi di scena (vedi sotto rischio spoiler)

Attenzione spoiler!
(un dinosauro che aiuta i nostri eroi).

Questo Jurassic World 2 decide di cambiare target, puntando ad un pubblico giovane e di bocca buona..

La sensazione è che la Universal abbia optato per la tattica dell’arraffa tutto, ossia consapevole che i fan della saga si sarebbero comunque lanciati nelle sale, ha voluto creare un film molto più aperto, diretto soprattutto ai ragazzini, abituati ai nuovi film d’avventura e d’azione (penso a Godzilla, altro insulto alla sopravvivenza celebrale), dove la trama è (diciamo) opzionale.

Alcune scene sono da antologia:

Attenzione spoiler!
partendo dai primi fotogrammi con l’attacco del dino-squalo, al salvataggio subacqueo della gyrosfera (no non è un piatto greco), all’evasione dalla prigione alleandosi con un Pachydeurosauro, all’asta dove gli acquirenti offrono cifre ridicole per l’acquisto dei dinosauri (un brachiosauro viene pagato 22 milioni!! non ti compri neppure Simone Zaza con quei soldi).

E poi c’è il dramma nel dramma: a febbraio la Universal ha annunciato data (11 giugno 2021), regia (Trevorrow) sceneggiatura (Carmichael e Trevorrow) e produzione (Trevorrow e Spielberg) del sequel. Insomma, speriamo almeno che il buon Steven non ci metta pure gli alieni (ops!).

Consigliato a:

Chi comunque sia lo vuole vedere (in alternativa guardatevi il trailer da 5 minuti sotto che va bene lo stesso, quello si completamente spoilerato).

Sconsigliato a:

Chi si aspetta che somigli anche lontanamente ad un Jurassic Park.

Trailer:

Cosa dice la critica:

imdb Quella casa nel bosco 7,1/10

rotten Quella casa nel bosco 63%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
4.0
Max

Max

Vivere in un epoca dove i mestieri migliori (archeologo alla Schliemann, filosofo di corte e famoso pirata), non ci sono più, in favore di ben pagate noie, non ci resta altro che sognare. Socrate ed Erodoto ci insegnano che un ottimo metodo sta nel viaggiare, ridere e nutrire l'anima. Il cinema in parte risponde a tutte e tre le necessità in un mix travolgente che sa unire storie, sensazioni, colori ed illusioni in maniera assolutamente dirompente. Penso alla spacconeria negli occhi di Clint, al nichilismo di Allen, alle provocazioni di von Trier ed all'incanto dell'anima di Troisi.