Musica per vecchi animali (1989) [Acchiappa sto film]

Musica per vecchi animali è un film del 1989 scritto e diretto da Umberto Angelucci e Stefano Benni.

La trama di Musica per vecchi animali

Lucio (Dario Fo) è un ex professore a caccia di ricordi, desideroso di tornare nel suo vecchio quartiere. Lee (Paolo Rossi) è un meccanico, intenzionato ad andare a trovare la sua ragazza ricoverata in ospedale. Lupetta (Viola Simoncioni) è una bambina molto vivace, in cerca di un’avventura lontano da casa.
In una città distopica, i tre protagonisti finiranno per incontrarsi, unendo le loro ricerche in un unico viaggio.

Musica per vecchi animali

Il film

Ammetto che se un’amica non me ne avesse parlato qualche tempo fa, ora non sarei qui a scriverne. Ignoravo sia l’esistenza di Musica per vecchi animali, che la velleità registica di Stefano Benni, noto ai più come scrittore. Non a caso questo film è tratto da un suo libro, intitolato Comici spaventati guerrieri (che mi sono ripromessa di leggere il prima possibile).

L’attacco fantasma.

«In merito agli eventi di ieri lo stato di emergenza è stato prorogato di 24 ore…»

Il film ha tre protagonisti principali: Lucio, Lupetta e Lee. Tutti e tre vorrebbero attraversare quello che sembrerebbe un hinterland milanese post attacco (bellico? atomico? alieno? politco?), con posti di blocco, servizi sospesi e gente rintanata nelle abitazioni. Con un’auto rubata a un cliente che finirà per dargli la caccia lungo l’intero arco narrativo, Lee incontra rispettivamente Lupetta e Lucio, che finiscono per montare in auto con lui. Nel loro viaggio strampalato incontrano personaggi altrettanto strampalati come gli abitanti variegati di una metropolitana ormai in disuso, o la guida di uno strano museo nel vecchio quartiere del professore.
L’ospedale è la destinazione finale, che vede anche l’epilogo non solo della storia, ma di ognuno dei tre protagonisti.

Musica per vecchi animali 2

In un’inedita e rara partecipazione cinematografica, Dario Fo ci regala un’interpretazione decisamente teatrale, arricchita dalla sua mimica esagerata. Degno di essere menzionato è anche il cameo di Francesco Guccini nei panni della guida del museo, una sorta di Alberto Angela nel mostrare i reperti e raccontare la storia dell'”Antica civiltà della caffettiera”, sull’ormai apparente via dell’estinzione.

Musica per vecchi animali vi farà sicuramente sorridere.

Difficile dire a cosa si riferisca Benni con il titolo. Certamente si tratta di una commedia sui generis per la sua costruzione e per l’assurdità di alcune scene, una su tutte quella del benzinaio fantasma, che appare misteriosamente sul tetto del gabbiotto del distributore poco prima che i nostri protagonisti partano.
È anche una pellicola che a suo modo riesce a farvi riflettere, nonostante la sua costante ambiguità e l’assenza di un significato, o di una morale ben precisa.

Avvertimento per chi è abbastanza familiare con le opere cartacee di Benni: toglietevi dalla testa l’idea di fare confronti. Benni è sicuramente più efficace sulla carta, ma questo non vi autorizza a non dare un’occhiata al film.

Consigliato a: ai curiosi, a chi non si lascia scappare le chicche introvabili e agli amanti di Stefano Benni

Trailer:

Dove trovarlo:
Stefano Benni

Cosa dice la critica:
imdb 7,2/10

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
7,1
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Ilaria

Ilaria

Figlia di quegli anni '90 che hanno partorito le boyband, ma anche Twin Peaks. Cinefila in erba, musicista di giorno e divoratrice di serie tv la notte