Infinity War – Speciale sul film: Thanos e le altre chicche

Il cinema di intrattenimento si divide ormai tra i film che hanno preceduto e quelli che seguiranno ad Avengers: Infinity War, film studiato e calibrato in ogni dettaglio, apice di 10 anni di pellicole facenti parte del lungo e articolato progetto dei Marvel Studios gestito dal testardo e risoluto Kevin Feige.

Un progetto seriale vicino alla mentalità televisiva e fumettistica che ha dato vita a 19 film e ad una trama orizzontale, a volte più blanda e confusa, altre volte più decisa, tra film di origini e da “solisti” per i supereroi Marvel e film corali, fino ad arrivare ad Infinity War (e suo seguito), incomprensibili per chiunque non abbia seguito un minimo il lungo percorso dei protagonisti della storia.

infinity war

Dopo la nostra recensione, presentiamo, per i più curiosi e digiuni di fumetti, una breve analisi del film e dei suoi numerosi richiami al materiale fumettistico (ovviamente sconsiglio di proseguire con la lettura se non si è ancora visto il film, non c’è alcun freno agli SPOILER):

Thanos di Titano:

L’antagonista del film, già battezzato dai media come il miglior villain del MCU (vista la povertà di caratterizzazione degli avversari presentati fin’ora la notizia non dovrebbe sorprendere), e atteso sin dalla sua fugace apparizione al termine dei titoli di coda di Avengers (2012) di Joss Whedon, è un personaggio carismatico che non tradisce il peso della sua controparte fumettistica, ed è scritto perfettamente.

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Thanos è il vero protagonista del film

Sua è la missione che cerca di portare a termine dall’inizio alla fine del film, attraverso numerose prove e peripezie, dovendo sacrificare ciò che ama e tutto se stesso per riuscirci. Ed è su di lui che si chiude il film nel momento in cui ha raggiunto il suo obiettivo. Thanos è il perfetto antagonista per i Vendicatori proprio perchè, nonostante la sua ideologia non sia condivisibile, è facile empatizzare con lui.

Razionale calcolatore, Thanos ritiene di essere l’unico in grado risolvere uno dei grandi problemi che affliggono la vita nell’universo, la sovrappopolazione e la scarsità di risorse, e con tracotanza cerca di perseguire il suo obiettivo ad ogni costo. Thanos si pone come un dio imparziale: lui è solo lo strumento di un’atto necessario per la salvezza dell’universo, un vero e proprio genocidio di massa.

Diverse sono però le motivazioni che spingono il Thanos del film rispetto alla sua controparte fumettistica, arso invece dal desiderio di conquista della sua amata Lady Morte, alla quale vorrebbe offrire un tributo adatto.

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Creato da Jim Starlin negli anni ’70 come avversario di Iron Man, il Matto Titano avrebbe incrociato la strada con i Vendicatori diverse volte, e lo schiocco di dita che dimezzò metà universo avvenne su Infinity Gauntlet #1, miniserie del 1991, la più famosa e importante storia sul personaggio.
E proprio il finale di quella storia viene ripreso dai fratelli Russo per il loro finale, con un Thanos sereno in un paradiso naturale di un qualche lontano pianeta (nonostante siano epiloghi a due diverse situazioni).

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Ma anche tutti gli altri personaggi del MCU svolgono in Avengers: Infinity War il loro ruolo, chi con parti più corpose chi meno, ma tutti rilevanti e ben caratterizzati per il tempo di comparsa

Il finale del film per gli eroi è sorprendente nella sua crudeltà, sia per i fan del fumetto per la drammaticità inaspettata, sia per gli appassionati dell’Universo Cinematografico Marvel, sconvolti dall’ecatombe messa in scena. Anche tenendo conto del salvataggio scontato degli scomparsi in Avengers 4, la scena che riguarda Peter (Tom Holland) è la più intensa, complice il ben collaudato rapporto con Tony Stark e un’ottima prova del giovane Holland.

Dalle sorprese si passa alle aspettative mantenute: la morte di Loki era necessaria, per un personaggio ormai alla fine del proprio percorso (come ha confermato la resa macchiettistica presentata in Thor: Ragnarok), e anche per mostrar subito il livello di minaccia svolto da Thanos, per tutti gli spettatori privi di conoscenze fumettistiche.

Citazioni dell’Infinito:

L’Iron-spider Armor indossata da Peter nel film arriva dalla prima Civil War fumettistica scritta da Mark Millar.

Stormbreaker invece, l’arma forgiata da Thor per affrontare Thanos, è nei fumetti un particolare martello donato da Odino ad un alleato di Thor, Beta Ray Bill (Thor #339, 1984, di Walt Simonson).
Mentre la sua forma deriva dal martello Mjollnir del Thor dell’Universo Ultimate, universo fumettistico parallelo creato agli inizi degli anni duemila per narrare storie più moderne dell’universo Marvel senza doversi rifare ad una continuity interna di più di 50 anni.

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Nel MCU gli asgardiani, e tutta la mitologia che ruota loro intorno, non sono propriamente divinità, ma piuttosto una particolare razza aliena, ed è interessante che la fucina dei nani (Nidavellir) sia una struttura ad anelli orbitante intorno ad una stella a neutroni.

Nidavellir (Niðavellir) è, nella mitologia norrena, uno dei 9 regni che poggiano sui rami del grande albero Yggdrasil, ed è il regno dei nani fabbri e minatori

Il nano Eitri, interpretato da Peter Dinklage, è, sia nella mitologia norrena (secondo alcune versioni chiamato Sindri), sia nei fumetti Marvel, il creatore del martello Mjollnir.

I cosidetti “figli di Thanos” mostrati nel film sono il suo Ordine Nero, generali alieni comparsi nella miniserie Infinity, del 2013. Sono nell’ordine: Proxima Media Nox, compagna di Gamma Corvi (ultimo sulla destra); Astro Nero, colossale picchiatore; e infine Fauce d’Ebano, il più carismatico nel film, è un parassita della mente, mentre i suoi poteri telecinetici sono prelevati da un altro membro dell’Ordine Nero, Super Massiva, non presente nel film.

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Teschio Rosso a sorpresa torna finalmente dopo essere scomparso misteriosamente in Captain America: il Primo Vendicatore (2011).
“Scomparso? Ma non era morto?” Il caro Teschietto era stato teletrasportato dopo aver toccato il Tesseract, successivamente rivelatosi essere la Gemma dello Spazio (i portali sopra New York furono causa sua)..

Speculazioni dell’Infinito:

Vi sono poi, analizzando film e trailer, scene che sono state tagliate dal montaggio finale di Infinity War (una su tutte Thor che innalza Stormbreaker appena forgiata scatenando fulmini), e come da abitudine dei Marvel Studios da qualche anno, vi sono nei trailer scene modificate in CGI per depistare.

Grande assente dal film, nonostante le promesse dei registi durante la campagna marketing, è Clint Burton/Occhio di Falco. A parte due menzioni il personaggio non appare, ed è facile supporre che avrà un ruolo rilevante in Avengers 4.

Tra gli eroi sopravvissuti di Infinity War (oltre a Nebula, che nel fumetto Infinity Gauntlet ebbe un ruolo rilevante..) vi sono i 5 Vendicatori fondatori del primo Avengers

Piccola postilla fumettistica sulla morte di Gamora sacrificata per ottenere la Gemma dell’Anima: durante la lunga vita editoriale del personaggio, Gamora venne uccisa da Thanos, ma il suo spirito sopravvisse all’interno dell’universo tascabile contenuto nella Gemma stessa (Avengers Annual 7,1977, e Marvel Two-in-One Annual 2, 1977, di Jim Starlin).

Infine, come mostrato nella scena al termine dei titoli di coda di Infinity War, Capitan Marvel/Carol Danvers avrà un ruolo rilevante nel prossimo Avengers ancora senza un titolo preciso.

La sua figura ci verrà chiarita nel suo film in uscita qualche mese prima di Avengers 4, tenuto conto che l’originale Capitan Mar-Vell (che nel film in solitaria dovrebbe apparire brevemente, interpretato da Jude Law) fu nei fumetti il principale avversario di Thanos, come Adam Warlock, che però nel MCU comparirà solo in Guardiani della Galassia 3 (come anticipato dalla scena post-credits di Guardiani 2).

Adesso non resta che aspettare maggio 2019 e vedremo in che modo gli eroi vinceranno, come ha visto nel futuro il Doctor Strange (bravo Benedict, occhio agli spoiler eh), e ricordate..

 Wakanda Forever

Luke

Luke

Solitamente si fa chiamare Luke (ha proprio fantasia da vendere eh). La passione per il cinema lo accompagna dall'adolescenza, da quando curioso su cosa ci fosse oltre lo schermo si è appassionato anche di scrittura