Annientamento (2018): la fantascienza che vorremmo

Annientamento (in originale Annihilation) è un film di fantascienza del 2018 diretto da Alex Garland ed interpretato da Natalie Portman. In Italia è stato distribuito direttamente da Netflix.

La trama di Annientamento

In seguito alla caduta di un meteorite uno strano bagliore avvolge una zona degli Stati Uniti e continua ad espandersi. Un gruppo di scienziate viene inviato all’interno per capirne gli effetti.

Il film

Dopo il film Ex Machina ci sentivamo di dare ad Alex Garland tutta la nostra fiducia. Abbiamo fatto bene. È stata ripagata.

È chiara fin dall’inizio la necessaria “sospensione dell’incredulità”, data soprattutto dal fatto che Annientamento è tratto dalla celebre trilogia dell’Area X dello scrittore James VanDermeer che nei suoi romanzi mischia fantascienza e fantasy pur con riferimenti a società realistiche, quindi ci si metta l’animo in pace.

Il ritmo del film è abbastanza lontano dalla media della sci-fi hollywoodiana, più simile invece a tanto cinema nord-europeo. Del resto già il precedente lavoro di Garland era sugli stessi toni. In realtà l’inizio di Annientamento ricorda quasi di più un altro capolavoro della fantascienza degli ultimi anni, Arrival. Suddividendo il film in tre parti, la prima è davvero molto simile alla splendida pellicola di Villeneuve, con una Natalie Portman che riporta alla mente il personaggio di Amy Adams.

Davvero, non potete non notare le somiglianze nei primi minuti

Tanto che ci porta nuovamente a riflettere su quanto sia bello ogni tanto avere l’occasione di vedere un film di fantascienza come ne vorremmo tanti, sempre.

I ritmi sono dilatati. È subito chiaro che non avremo sparatorie e astronavi che esplodono, ma ancora una volta un film di fantascienza riflessivo e filosofico.

annientamento

Il film cambia nella seconda parte, quando l’introduzione dei personaggi lascia spazio alla ricerca scientifica e Annientamento entra nel vivo. Qui potrei citare somiglianze con film come Sfera o Punto di non ritorno, ma siamo davvero una spanna sopra.

Il ritmo rimane lo stesso, ma sale l’ansia. La trama è costruita sul parallelismo tra la scoperta che stanno vivendo i personaggi e quella dello stesso spettatore. Pezzo dopo pezzo ricostruiamo un puzzle contorto fino ad un finale inquietante e sorprendente.

L’angoscia sale lentamente, minuto dopo minuto

Annientamento gioca bene le sue carte proprio grazie a questo contrasto tra i tempi dilatati e l’inquietudine crescente. Certo, lo stile potrebbe allontanare il pubblico più impaziente, ma vale la pena arrivare fino alla fine.

annientamento

Punto di forza del film è senz’altro l’ambientazione, un vero spettacolo per gli occhi, grazie a un mix di scenografie ed effetti visivi davvero sorprendenti in grado di dare vita ai misteri dell’Area X. La sequenza finale è indubbiamente di forte impatto visivo e scommettiamo che rimarrà impressa a molti. Duole dirlo, ma un film così deve fare la sua porca figura al cinema. È un peccato che da noi non si sia potuto gustare sul grande schermo (per carità lode a Netflix che ce l’ha portato in patria un mese dopo l’uscita statunitense!).

Buone anche le interpretazioni. Natalie Portman alterna bene drammaticità e bellicosità, ma forse una pecca del film è proprio quella di non dare sufficiente spessore ai personaggi, rendendoli quasi minori rispetto al resto degli avvenimenti. Ma forse il significato è proprio questo…

Consigliato a: indubbiamente a tutti gli amanti della fantascienza, quella bella.

Trailer:

Dove recuperarlo?

Cosa dice la critica:

7,5/10

87%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
8.3
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Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.