Maze Runner 3 – La rivelazione (2018): l’epilogo di una trilogia sfumata

Maze Runner 3 – La rivelazione è un film del 2018 diretto da Wes Ball. È il capitolo finale della trilogia iniziata con Il labirinto e continuata con La fuga e basata sui romanzi di James Dashner.

La trama di Maze Runner 3 – La rivelazione

In questo capitolo finale Thomas e i suoi amici devono recuperare Minho. I loro destini si incroceranno con quelli di vecchi amici (e nemici) e con una battaglia imminente.

Il film

Nonostante il primo capitolo di Maze Runner non fosse un capolavoro, ci aveva comunque colpito. Un’idea originale mischiata ad una buona dose di mistero, inserti orrorifici e avventura. D’altra parte gli amanti dei film young adult stavano per diventare orfani di Hunger Games. Maze Runner – Il labirinto era un buon inizio. Peccato sia rimasto solo quello.

Per qualche strampalato motivo ad Hollywood hanno deciso di prendere i restanti due capitoli della saga letteraria di James Dashner e buttarli nei rifiuti, realizzando dei film molto diversi dai libri. Nessun dito accusatore, qui il punto non è che i libri sono stati cambiati. Il problema è che sono stati cambiati in peggio. Il cambiamento non ha lasciato insoddisfatti solo i fan di Dashner, ma anche chi i libri non li aveva mai letti. Il secondo e terzo capitolo di Maze Runner sono stati infatti privati di quell’originalità che ancora permeava il capostipite, impachettati a dovere, appiattiti e riempiti di banalità.

maze runner 3 - la rivelazione

Questo è il grosso problema di questo Maze Runner 3 – La rivelazione che, nonostante non rischi di annoiare poichè ricco di avventura e azione, è realizzato su una sceneggiatura piena di buchi e situazioni prevedibili.

Wckd è buono?

Abbiamo un’eroe (poco eroe, tanto pirla) che fa una cazzata dietro l’altra collezionando idee balzane, che per metà film punta pistole in modo minaccioso alla gente senza sparare un colpo. Succede che il gruppo, di cui fa parte anche Gus Fring, deve introdursi in una città inespugnabile. Entusiasmante. Chissà che gran piano strategico metteranno in atto. E invece no!! (ma non aggiungiamo succosi dettagli).

Insomma facendola breve, i protagonisti fanno cose che non dovrebbero fare; ci sono buoni comprimari, ma non sufficientemente approfonditi. La trama sembra una bozza scartata dell’ultimo capitolo di Hunger Games, ci sono dei rimandi a La terra dei morti viventi e nessuno fa davvero cose sagge.

maze runner 3 - la rivelazione

La regia di Wes Palla riesce almeno a dare un ritmo ad una storia trita e ritrita, mentre Dylan O’Brien ha la stessa espressione corrucciata per tutto il film. Di Kaya Scodelario non diciamo nulla che è meglio. Si salvano Thomas Brodie-Sangster, Giancarlo Esposito e Walton Goggins (a cui avrebbero potuto dare più spazio).

Ricollegandoci all’inizio diciamo che tutto sommato non mancano delle buone sequenze d’azione come quella iniziale e la fuga in bus verso la fine. Per il resto, ahimè…

Ed è un peccato, perchè mentre il fantasy YA ha saputo riprendere vita con Animali fantastici e dove trovarli, manca un degno sostituo nel vuoto sci-fi lasciato da Hunger Games, a cui sono seguiti film più intenzionati al ricalco che all’innovazione. Idee all’orizzonte?

Consigliato a: fan accaniti della saga letteraria e chi è reduce da Divergent e Hunger Games.

Trailer:

Cosa dice la critica:

7,0/10
43%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
6.2
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Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.