A Futile and Stupid Gesture (2018): la rivoluzione comica anni ’70

A Futile and Stupid Gesture è un film del 2018 diretto da David Wain e ispirato alla storia vera di Doug Kenney.

La trama di A Futile and Stupid Gesture

Durante gli anni ’70 due giovani studenti di Harvard decidono di realizzare una rivista comica innovativa, la National Lampoon. Le loro idee cambieranno la comicità negli Stati Uniti.

Il film

Ci sono film che passano inosservati, o che ti passano più volte sotto gli occhi finchè non ti incuriosisci. Questa volta è capitato a me con A Futile and Stupid Gesture, che sfogliando il catalogo Netflix continuava ad attirare la mia attenzione. In una serata in cui non sapevo cosa cappero guardare ho deciso di dargli una possibilià. Questo dopo aver scoperto che il film:

  • è stato presentato al Sundance pochi giorni fa;
  • parla dell’ideatore del National Lampoon;
  • è ambientato negli anni ’70 negli USA;
  • il protagonista è interpretato da Will Forte;

Questi dettagli mi hanno invogliato alla visione e non è stato tempo perso.

A Futile and Stupid Gesture è un film biografico e una commedia. In pratica è un film biografico su uno scrittore comico dalla personalità molto eccentrica. Doug Kenney è il nome del protagonista ed è colui che ha ideato la National Lampoon. Per chi non lo sapesse la National Lampoon è stata una rivista comica statunitense che con il suo stile umoristico e satirico innovativo ha letteralmente rivoluzionato la commedia americana. Un po’ come stava succedendo in Gran Bretagna con i Monty Python. Dalla National Lampoon infatti, nel giro di 10 anni sono nati un programma radiofonico seguitissimo e diversi film celebri. Tra questi Animal House, scritto proprio dallo stesso Kenney.

a futile and stupid gesture
La copertina più famosa della rivista National Lampoon

Cosa ancora più importante, al programma radiofonico di National Lampoon partecipavano dei giovani comici che successivamente divennero gli attori cinematografici di commedie più importanti degli anni ’80, tra cui John Belushi, Bill Murray, Christopher Guest, Chevy Chase e Harold Ramis.

Il film ha la classica struttura da biopic con fase ascendente e discendente del protagonista.

L’idea originale è quella di un narratore esterno, un Doug Kenney invecchiato (in realtà lui è morto nel 1980), che a volte interviene nelle scene puntualizzando alcuni fatti.

Interessante è anche la scelta registica di David Wain. La telecamera non è mai ferma, quasi a sottolineare l’estro creativo della mente di Kenney, in continua attività. Lo stesso Kenney è interpretato dall’attore comico Will Forte (che qualcuno conoscerà per essere il protagonsita della serie tv The Last Man on Earth) che fa davvero del suo meglio. Al suo fianco il bravissimo Domhnall Gleeson (Star Wars VII e VIII, Ex Machina) nel ruolo del partner storico di Kenney.

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A Futile and Stupid Gesture comunque non colpisce per la sua originalità. Nulla di nuovo nel panorama cinematografico. Curiosa è però la storia raccontata, magari poco conosciuta dai più e di sicuro interesse per tanti cinefili.

Nella seconda parte del film ci sono infatti diverse sequenze incentrate sulla realizzazione di Animal House e Caddyshack (Palla da Golf). Gli attori che interpretano Murray, Belushi e Chase non sono molto somiglianti, mentre Harold Ramis è proprio uguale.

Consigliato a: gli amanti delle commedie americane degli anni ’70 e ’80 e dell’umorismo alla Monty Python.

Trailer:

Cosa dice la critica:

6,9/10
62%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
7.3
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Il tuo voto 5 (1 voto)
Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.