Snowpiercer (2013): in un treno il futuro del genere umano

by Lorenzo
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Snowpiercer è un film del 2013 diretto da Bong Joon-ho, con Chris Evans, Song Kang-ho, John Hurt, Ed Harris, Octavia Spencer e Tilda Swinton.

La trama di Snowpiercer

In un futuro non lontano, la Terra conosce una nuova Era Glaciale artificiale. Gli ultimi sopravvissuti del genere umano vivono confinati in un treno rompighiaccio in grado di correre perpetuamente attraverso il globo. L’inventore di questa macchina perfetta, il misterioso Wilford, ha anche determinato un sistema sociale su cui si regge l’equilibrio della comunità che abita i vagoni del treno. In coda stanno i miserabili sfruttati che salirono a bordo gratis, verso la testa del treno vivono invece nei privilegi i passeggeri di prima classe. Ma la rivolta degli oppressi dalla coda del treno è oramai imminente e il suo leader, Curtis, attende solo il momento giusto per tentare la presa della testa del convoglio.

Snowpiercer 

Snowpiercer è un film di intrattenimento che non sacrifica l’estetica e la coscienza sociale della pellicola”

Il film

Snowpiercer è, ad oggi, la più costosa produzione Coreana mai realizzata, con un cast quasi interamente hollywoodiano e che fu affidata, con successo, a Bong Joon-ho (Okja, Memories of Murder), ritenuto a ragione uno dei migliori cineasti contemporanei. Il risultato è un film che probabilmente, con gli anni, lascerà il segno e sarà di ispirazione per molti altri registi e produzioni.
Il regista gestisce in maniera incredibile il cast e la sceneggiatura, confezionando un film di intrattenimento che non sacrifica l’estetica e la coscienza sociale della pellicola in favore del botteghino.

Mi è impossibile analizzare e recensire Snowpiercer separando in maniera netta la sceneggiatura dalla realizzazione o i personaggi dal cast, poiché tutto è amalgamato e connesso. In favore di una trama relativamente semplice e una ambientazione molto caratteristica, il regista prepara la scena definendo in maniera chiara i personaggi, i loro obbiettivi, la situazione presente e come si è giunti ad essa. Il treno è diviso in due tronconi: la “coda”, per i poveri, ammassati e costretti a soffrire freddo e fame, e la testa, gli abbienti che vivono nel lusso della spensieratezza. Fuori dal treno, i morti, che non hanno avuto la possibilità di salire sul treno della salvezza. Ma nonostante il piccolo ecosistema, le ingiustizie e la disuguaglianza sociale portano alla lotta di classe e all’innesco delle vicende.

Snowpiercer 

Sul treno della salvezza

Per tutta la durata del film, il regista non sposta la telecamera rispetto al punto di riferimento primario, ovvero il treno. Ogni scena avrà sempre la stessa struttura, con la coda e la testa del treno rispettivamente verso sinistra e destra dello schermo, ed il protagonista più volte costretto a delle scelte: dietro di lui (a sinistra), la sua umanità e la sua “famiglia”, avanti (a destra), la locomotiva, l’obiettivo finale e la possibilità di cambiare le cose.
Il mantenimento di questo espediente garantisce allo spettatore un ordine logico delle sequenze senza essere mai disorientato e gli permette concentrarsi sulle vicende sia d’azione che biografiche dei personaggi. Il film è susseguirsi di colpi di scena e di ribaltamenti dello status quo e il ritmo sostenuto cala solo nei momenti di maggiormente drammatici. L’ambientazione distopica inoltre è rappresentata in maniera semplice, ma con una scenografia e fotografia di innegabile impatto.

Snowpiercer riesce ad essere incredibilmente chiaro e autoesplicativo

E in questo miscuglio di attenzione ai dettagli più minuziosi, gli interpreti riescono a spiccare e a raccontare una storia spesso senza l’utilizzo di battute. Snowpiercer riesce ad essere incredibilmente chiaro e autoesplicativo anche con le sole immagini e le interpretazioni del cast.

Il finale? Il finale mostra gli estremi e le conseguenze di tutte le decisioni prese dal protagonista, che viene infine messo di fronte a una nuova scelta, più dura e tragica delle precedenti. Il film riesce a essere una forte critica sociale (anche sottilmente politica) e un percorso di presa di coscienza del protagonista di che cosa rappresenti davvero il treno.

Consigliato a…

…tutti gli amanti del genere distopico e dei film d’azione.

Trailer:

Dove trovarlo:

just watch

Cosa dice la critica:

Snowpiercer (2013): in un treno il futuro del genere umano 5 7,0/10
Snowpiercer (2013): in un treno il futuro del genere umano 6 95% – 72%

Totale
9/10
9/10
  • Trama - 8/10
    8/10
  • Realizzazione - 9/10
    9/10
  • Impatto - 10/10
    10/10
User Review
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