Baby Driver – Il genio della fuga (2017): col piede sull’acceleratore!

Baby Driver – Il Genio della Fuga è un film del 2017, diretto da Edgar Wright con Ansel ElgortKevin SpaceyJamie Foxx.

Di che cosa parla Baby Driver

Baby è un giovane che alla guida di un’auto è in grado di compiere le più spericolate evoluzioni. Questa sua abilità viene sfruttata da Doc, un criminale dall’aspetto borghese, con il quale ha un conto aperto che deve saldare. Baby deve anche occuparsi dell’anziano invalido che lo ha fatto crescere e si sta innamorando della cameriera di un fast food. Ciò che ora vorrebbe poter fare è staccarsi dal ciclo continuo di rapine che Doc orchestra.

Il film

Per me Baby Driver è il film dell’anno. Non gli verrà probabilmente riconosciuto nulla trattandosi di un film commedia d’azione, ma è un film che guardi e ti rapisce. E dopo le sue scarse due ore, torni al presente pensando che guidare una macchina a ritmo di musica sia la cosa più figa del mondo.

Baby Driver è un film di azione, di rapine e fughe a bordo di un’auto rombante condito con musica travolgente e commedia leggera, senza mai rinunciare alla sospensione dell’incredulità minima che ci si aspetta da un film.

In pratica quello che vorrebbe essere Fast and Furious, ma dal momento in cui ci sono più inquadrature di sederi che trama, la sospensione dell’incredulità è già andata a farsi benedire. Il resto è marketing. Ma dopo Mad Max, lo si era già capito.

Baby Driver è una vera scarica di adrenalina

Il regista

Edgar Wright dirige un film stilisticamente perfetto, dove l’azione e le vicende si fondono con la musica, delineando i personaggi e dandogli uno spessore vero. C’è lo spazio per le battute, per le emozioni dolci verso chi ci ha cresciuto e per l’amore timido, ma anche la sofferenza dell’oppressione la diffidenza brutale tra criminali e il dolore della perdita. Non esiste scena o inquadratura fuori posto, edulcorata, pomposa o che serva a diluire il film.

Baby Driver racconta una storia semplice e tanto basta. Inutile perdere tempo a imbastire l’ambientazione o le regole del film. Al regista bastava raccontare una storia di sogni e speranze in un mondo al limite della società. Il resto è puro intrattenimento della miglior qualità. Qualità che andrebbe pagata a peso d’oro, e invece ci viene rifilata con il contagocce. Ma badate bene, il film non ha nulla di innovativo. Come insegna Tarantino, non importa da dove o cosa hai rubato. Conta solo come lo si fa. E Wright sapeva esattamente cosa voleva fare.

Il cast è corposo ma ognuno con il giusto spazio e, anzi, i protagonisti non sono i nomi grossi.

Il verdetto

Una sviolinata senza fine? Sì.

Ma non vado al cinema o guardo un film per poi uscire con il retrogusto di panino stantio giusto perché avevo fame. E visto che scorpacciate di qualità al cinema ormai non se ne fanno molte, un film che quest’anno vale davvero la pena recuperare è Baby Driver.

Consigliato a…

…tutti. Ma proprio tutti. Grandi, piccini, sofisticati o in cerca di facili emozioni.

Trailer:

Dove trovarlo:

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Cosa dice la critica:

 7,7/10
93% – 86%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
8.3
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Lorenzo

Lorenzo

Cresciuto come tanti bambini degli anni '90 a pane e film di Bud Spencer, da sempre ama il cinema in tutte le sue forme. Programmatore di giorno e videoamatore a tempo perso, negli ultimi anni ha iniziato a detestare il cinema Americano da Blockbuster (salvo sporadiche eccezioni) e ad apprezzare i decisamente poco blasonati film orientali moderni. È finito che non ha più amici da invitare a casa per un film: preferiscono drogarsi.