Luglio 14, 2020

Le ali della libertà (1994): la speranza può renderti libero

le ali della liberta

Trattando di film classici e cult non potevamo che tirare in ballo prima o poi un capolavoro del cinema come Le ali della libertà, film del 1994 con Tim Robbins e Morgan Freeman.

La trama

1947. Andy viene condannato a due ergastoli per aver ucciso sua moglie e l’amante. Dovrà scontare la sua pena nella prigione statale di Shawshank.

Il film

Le ali della libertà, il cui titolo originale è The Shawshank Redemption, è tratto dal libro di Stephen King “Rita Hayworth And The Shawshank Redemption”.  Il regista esordiente Frank Darabont, che prima di allora aveva scritto la sceneggiatura di Frankenstein di Mary Shelley con Roberto De Niro, riesce ad adattare con finezza il già ottimo romanzo di King. Anche grazie alla fotografia del maestro Roger Deakins si intravede uno stile che rimanda quasi all’austero L’uomo di Alcatraz.

Il film tocca vari strati rivolgendosi a diversi tipi di pubblico:

Le ali della libertà parla di riscatto, di speranza, di fiducia nell’uomo e nei propri mezzi, come l’anima.

 

le ali della liberta

“La paura ti rende prigioniero, la speranza può renderti libero”

Una delle scene più belle è senz’altro quella in cui il protagonista si chiude nell’ufficio del direttore e dagli altoparlanti fa partire Le nozze di Figaro. Note sublimi e pensieri che volano sopra la cupa galera, su vittime e malvagi, su carcerati e aguzzini, facendo cadere metaforicamente tutti i muri. Sono le ali della libertà.

Tim Robbins è davvero notevole. Del resto era nel suo periodo di maggior spessore, a cui andrebbe aggiunta anche l’ottima performance di Mister Hula Hoop. Bravo a fornire le giuste sfumature al suo personaggio, espressione titubante ed insicura. Morgan Freeman è l’io-narrante della storia: pacato, mite, rassicurante. Un bel ruolo ed un’interpretazione brillante.

Tra i due attori si crea una complicità tale da rendere i loro dialoghi unici. Tutti e due in futuro vincerano l’Oscar grazie a Clint Eastwood.

“Io dico che queste mura sono strane: prima le odi, poi ci fai l’abitudine, e se passa abbastanza tempo non riesci più a farne a meno: sei istituzionalizzato. È la tua vita che vogliono, ed è la tua vita che si prendono. La parte che conta almeno”

 

 

le ali della liberta

Non prendetevela per il linguaggio: siamo in galera, mica in convento.

L’opinione

Questo film rappresenta la metafora della vita: mai perdere la speranza nei momenti più bui. Un altro valore che viene esaltato é l’amicizia inaspettata e solida nel tempo.

Consigliato a: a tutti. Un film che va visto almeno una volta nella vita.

Trailer:

Dove trovarlo:

le ali della liberta

Cosa dice la critica:

Le ali della libertà (1994): la speranza può renderti libero 1  9,3/10

Le ali della libertà (1994): la speranza può renderti libero 291%

Totale
9.3/10
9.3/10
  • Trama - 9/10
    9/10
  • Realizzazione - 9.5/10
    9.5/10
  • Impatto - 9.5/10
    9.5/10
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