La ragazza nella nebbia: ecco il film noir di Donato Carrisi

La Ragazza nella Nebbia racconta della scomparsa della giovane Anna Lou, di 16 anni, nella sperduta cittadina di Avechot, in mezzo alle Alpi, e dell’indagine dell’investigatore Vogel, famoso per creare ampia eco mediatica intorno ai casi di cui si occupa

Camera fissa. Una casa avvolta nel buio e nella nebbia. Una luce di un lampione, quasi morente, rischiara la scena. Una ragazza esce di casa. L’inquadratura è fissa. La ragazza cammina ed esce dall’inquadratura. Sparisce.

Basta questa semplice analisi della prima scena de La Ragazza nella Nebbia per dimostrare l’impegno di Donato Carrisi per la composizione dell’immagine. Ed è peculiare visto che Carrisi, qui in veste di regista del film, è autore del romanzo omonimo di cui il film è un adattamento.

la ragazza nella nebbia

Nel momento in cui Carrisi si mette dietro la macchina da presa non sono più tanto le parole ad interessargli, quanto le immagini.

L’interesse primario per le immagini è legato ad uno dei punti fondanti del film: le parole sono inutili, sterili, perchè effimere, e i personaggi che le pronunciano potrebbero non essere ciò che sembrano.

L’atmosfera che i protagonisti, e con loro lo spettatore, percepiscono per tutto il film è cupa, fredda, e quella stessa nebbia che permea Avechot (no, non Silent Hill) vi entrerà minuto dopo minuto nelle ossa..

la ragazza nella nebbia

Il film parte come un giallo con il dipanarsi delle indagini, fino a diventare un vero e proprio noir, lento il giusto, che porta la narrazione da thriller sempre più spedita alle battute finali, al momento in cui le risposte vengono date e la nebbia sembra diradarsi

Non sono pochi i momenti raccontati per immagini, resi splendidi da una fotografia soffusa e dai paesaggi inquadrati dell’Alto Adige (unica e grande location de La ragazza nella nebbia)

La Ragazza nella nebbia soffre di qualche calo di ritmo, soprattutto nella parte centrale, quando con una cesura netta vi è un cambio di punto di vista nella narrazione, funzionale ma non perfettamente gestito. Pecca anche il terzo atto del film, con alcuni momenti troppo affrettati e raccontati senza lo stesso ampio respiro che avevano caratterizzato il resto del film.

la ragazza nella nebbia

Nonostante questi difetti, il noir di Carrisi porta avanti in modo molto interessante (e prendendo a piene mani dal materiale del libro) un’ analisi piuttosto cattiva e complessa della morbosa complicità dei media nei casi di cronaca nera

L’ispettore Vogel di Toni Servillo, come un Dale Cooper più cinico e strumentalizzatore si ritrova in un paesino fuori dal mondo con luci e ombre

Mentre pecca di mediocri prove recitative da alcuni personaggi secondari e di contorno il cast principale vede giganteggiare Toni Servillo, che tratteggia, a volte caricando troppo la recitazione, un personaggio ambiguo con cui il pubblico difficilmente entrerà in empatia, azione più facile nei confronti del professor Loris Martini, ottimamente interpretato da Alessio Boni. Piacevole anche la presenza di tono internazionale di Jean Reno

Il film è quindi un’impresa ambiziosa, vinta non senza difetti.

Se La Ragazza nella Nebbia vi è piaciuto potrebbe interessarti  Il sospetto, un film simile e assolutamente meritevole


Trailer:

 
Cosa dice la critica:

jurassic park imdb  7,0/10

jurassic park rotten tomatoes  non presente

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
8.0
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Luke

Luke

Solitamente si fa chiamare Luke (ha proprio fantasia da vendere eh). La passione per il cinema lo accompagna dall'adolescenza, da quando curioso su cosa ci fosse oltre lo schermo si è appassionato anche di scrittura