Premiati i corti di BZ48h, il cine-contest di Bolzano

21 squadre iscritte, solo 15 ad aver compiuto il lavoro. BZ48h è stato un successo, ma non tutti sono riusciti a ideare, girare e montare un corto in 48 ore e a consegnarlo in tempo. Dei 15 consegnati ne sono stati scelti 10 e sono stati proiettati al Filmclub di Bolzano il 7 ottobre.

La sfida era complessa, ma non impossibile: realizzare un cortometraggio nel tempo limite di 48 ore. In ogni film erano presenti 3 indizi, pena l’esclusione dal contest. Il primo era una specifica location della città all’interno della quale girare almeno una scena; il secondo era un oggetto che doveva comparire come elemento integrante nel film (uguale per tutti); il terzo una linea di dialogo, anch’essa uguale per tutti, che doveva essere integrata nel film.

C’è chi è riuscito nell’imperesa, chi si è arenato e chi solo dopo la consegna si è accorto di non aver rispettato le tracce. Più di 100 i registi, videomaker, montatori e attori che hanno partecipato alla gara: Fusilly – Matteo Marzano; FrabiatoFilm – Alessio Vasarin; Pond Drusi – Federico Federici; OsvaldoCibils – Osvaldo Cibils; I Druidi – Amedeo Sartori; Revoltvision – Lorenz Benacchio; Zonteza – Luca Zontini; Bee Team – Roberta Borgonovo; Nove Regine – Santiago Torresagasti; Radycal – Emanuele Ghirardini; Tommson Movie -Thomas Marciano; Topfilm Entertainment – Tobias Gruber; Plan 49 – Simone Endrizzi; Da.Ma – Maurizio Munerati; Baozi – Camilla Valli; Avocado Productions – Francesca Centonze; Ajvar – Emma Baruffaldi; Lineematiche – Luca Guadagnini; Oniosso – Gabriela Miteva; Astana – Edoardo Giuriato.

10 i corti finalisti: L’orologio di Radycal, (NON) è finita di Pons Drusi, Sileo di Plan49, 8760 di Avocado Productions, La tana di FrabiatoFilm, Carrito di Osvaldo Cibils, Balloons di Tommson Movie, Apnea di Nove Regine, Istantanea di Bee Team, Oma di I Druidi.

La sera di sabato 7 ottobre alla proiezione, in una delle sale del cinema bolzanino, la platea era stracolma. Il giudizio della giuria di qualità (Marina Spada, Alessandro Rossetto, Caterina Vertova) ha decretato un vincitore a cui sono andati i 1500 euro in palio. Si è trattato del corto di FrabiatoFilm La tana” con protagonisti Graziano Hueller, Irene Delvai, Michela Parlavecchio; regia e montaggio curate da Alessio Vasarin; alla camera: Marina Baldo; al sonoro: Michele Cagol; e con soggetto e sceneggiatura di Marianna Pasina e Michela Parlavecchio.

bz48h

La motivazione è stata: “Il film fa buon uso delle indicazioni obbligate, inserendole organicamente nel racconto. Nonostante la brevità la storia è svolta con un arco narrativo completo e un colpo di scena finale convincente. Con le sue inquadrature precise ed essenziali il film taglia il superfluo e mostra una realtà difficile da indagare”.

Il premio per Miglior Corto Turistico, Assegnato dall’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano, del valore di 1000 euro è stato assegnato invece al corto “Istantanea” di Bee Team. Regia e montaggio: Roberta Borgonovo; Attori: Marta Malvestiti, Matteo Sala; Aiuto regia: Lorena Melchiorre; Riprese: Simone Colombo.

La motivazione è così riassunta: “la trama del corto si intreccia con le immagini della città in modo armonioso e credibile, accompagnando i motivi, quelli iconici, ma anche quelli meno usati nella promozione turistica, con lo svolgersi della narrazione; il paesaggio culturale di Bolzano si trasforma naturalmente nel palcoscenico dell’azione, esaltandola e venendone esaltato”.

L’ultimo riconoscimento in palio, l’”IDM Film Mentoring prize”, un premio del valore di 1000 euro per un mentoring in ambito audiovisivo, assegnato da IDM Film Commission Alto Adige a un progetto/team locale è andato a “Apnea” di Nove Regine. Regia e Sceneggiatura : Santiago Torresagasti; Attori: Irene Piffer , Santija Bieza; Aiuto Regia: Giulia Faccin; Suono: Paolo Fenu; Montaggio: Federico Milan.

La motivazione: “Durante le 48 ore, la squadra è riuscita a creare un vero e proprio cortometraggio che rappresenta la città di Bolzano e valorizza i personaggi principali, creando curiosità. Quasi senza dialoghi, lo spettatore è indotto a seguire il protagonista e si sente osservatore attivo di ciò che succede. Apprezziamo il grande potenziale dei filmmaker e consegniamo loro il premio mentoring con l’aspirazione di offrir loro un’opportunità di buona formazione nel settore cinematografico.”


Foto: Asia De Lorenzi

Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.