Piccoli brividi: dagli anni ’90 al film con Jack Black

Siete tra quelli che a fine anni ’90 accendevano la tv – Italia 1 – in attesa dell’episodio serale di Piccoli Brividi? Fate parte di quegli invasati che collezionavano gli adesivi che si trovavano alla fine dei libri di R.L. Stine? Avete poi conosciuto anche la successiva serie di libri chiamata “Super Brividi” e ne siete stati elettrizzati?

Se la vostra risposta è “sì”, allora sapete di cosa sto parlando.

Un fenomeno editoriale

Poche cose nel mondo dell’editoria hanno saputo creare una suggestione pari a quella di Piccoli Brividi. Nata da una modesta casa editrice americana, il fenomeno editoriale ha raggiunto man mano varie parti del mondo, fino ad approdare in Europa.

Finora è stato tradotto in ben 32 lingue.

Piccoli Brividi

Come il recente film Piccoli Brividi ci insegna (qui il trailer), R.L. Stine può vantarsi di aver venduto più copie di Stephen King (500 milioni c.a. R.L. Stine; 400 milioni c.a.  Stephen King)!

L’atmosfera tenebrosa dei romanzi ha conquistato l’immaginazione dei bambini, soprattutto grazie al fatto che le storie si svolgevano in ambientazioni molto comuni (campeggi, scuole, gite, vacanze). Non ci è voluto molto tempo affinché i libri si trasformassero in serie tv.

Piccoli Brividi: la serie tv

Era dicembre. Il fuoco, scoppiettando nel camino, illuminava la parte ovest del salotto in ci trovavamo. La neve, scendendo, copriva man mano la finestra, fino a nascondere gli ultimi raggi del pallido sole invernale.

No, non è l’inizio di un libro di Piccoli Brividi, è l’atmosfera che si creava quando un amico mio ed io, a dieci anni, ci sedevamo davanti allo schermo della tv in attesa della magica sigla. Quelle quattro note di pianoforte davano inizio a tutto. I fogli che uscivano dalla valigetta, il cane con gli occhi gialli, la signora del cartellone pubblicitario con la pettinatura improvvisamente rovinata.

Quell’irresistibile mondo ci aveva aperto le porte, e noi ci eravamo saltati dentro.

Piccoli Brividi: il film

Come spiegare la sensazione nata dalla scoperta che sarebbe uscito un film su Piccoli Brividi?! “Ma davvero? Ma lo fanno per davvero? Voglio dire: con i mostri e tutto il resto?” Sì, l’hanno fatto. E anche se eravamo diffidenti, anche se andavano a toccare uno dei pilastri della nostra infanzia, il risultato è stato più che soddisfacente.

Sono riusciti ad unire l’atmosfera dei romanzi con un’azzeccata comicità; inoltre la sceneggiatura ci ha permesso di rivedere, anche se per pochi istanti, alcuni dei nostri mostri preferiti. Insomma, si è trattato di un autentico omaggio a quello splendido universo di cui abbiamo fatto parte.

Un Halloween Speciale: dove potete vedere la serie tv

Se siete dei nostalgici degli anni ’90, perché non festeggiare questo Halloween con Piccoli Brividi? Magari non farà paura come i migliori horror in circolazione, ma avrà senz’altro la capacità di riportarvi alla mente quelle sensazioni di curiosità e timore, in cui un’ombra non era solamente un’ombra, ma un’occasione per liberare la fantasia.

Dove vedere Piccoli Brividi: potete trovare alcuni episodi della serie su Netflix, oppure su questo splendido sito in cui, oltre a quasi tutte le puntate, troverete anche le pagine tratte dai libri.

Buon Halloween a tutti…

Jacopo

Jacopo

Amante della filosofia e del cinema. Specialmente dei drammi in cui nascondi il singhiozzo ma poi ti esce col rinculo e si sente il doppio. Registi preferiti: Alexander Payne, Wes Anderson e Noah Baumbach. Film preferito: Will Hunting.