Il Cineglossario #3: Motion Capture, IMAX, Cameo, BoxOffice, Fotogramma

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Quando sentiamo parlare di cinema ascoltiamo tanti di quei termini che spesso ci sono poco chiari. Modi di dire, concetti, sigle, ecco che arriva il Cineglossario per fare un po’ di chiarezza. Ogni settimana 5 termini nuovi e alla fine non cascherete più dalle nuvole. Questa settimana parliamo di: Motion Capture, IMAX, Cameo, BoxOffice, Fotogramma.

Motion Capture:

Il termine, usato solo nell’ambito dell’intrattenimento (cinematografico e videoludico), è ormai diffusissimo nella cultura pop di ogni giorno. Come tecnica consiste nel registrare, tramite un sistema di telecamere e una tuta rivestita di marcatori, i movimenti di un attore, che, una volta digitalizzati, vengono riprodotti dagli Effetti Visivi

(Nota: gli Effetti Visivi, la CGI, sono gli effetti digitali, mentre gli Effetti Speciali sono gli effetti solitamente ottenuti con tecniche pratiche come protesi, sangue finto etc..)

Particolare attenzione viene data alle espressioni facciali e micro-contrazioni della muscolatura del volto, così da rendere il più possibile reale e potente la digitalizzazione.

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Andy Serkis interpreta Cesare

Andy Serkis è ormai l’attore più conosciuto a recitare in motion-capture (e non è stato solo Gollum nel Signore degli Anelli di Peter Jackson, ma anche King Kong, e infine Cesare nella Trilogia del Pianeta delle Scimmie), ma non esiste solo lui: numerosi sono i professionisti che si sono messi alla prova con una delle tecnologie più interessanti e sorprendenti degli ultimi  20 anni.

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