Spaghetti Indie & dintorni: The story of 90 coins

Abbiamo inaugurato doverosamente la rubrica “Spaghetti Indie & dintorni” con il lungometraggio locale Il dominio della lacrima e ora proseguiamo con qualcosa di completamente diverso: The story of 90 coins. 

Di recente ci siamo imbattuti nella mail di un regista malese emergente, Michael Wong, in cui ci veniva chiesto di parlare del suo primo cortometraggio e visto il nostro interesse nel trattare anche ciò che non proviene dai canali mainstream, abbiamo accettato con molto piacere.

Prima di approdare alla cinematografia, Michael Wong ha lavorato in Cina con diverse agenzie pubblicitarie, aggiudicandosi innumerevoli premi nel settore. Si è buttato poi nel mondo del filmmaking, realizzando spot per Mercedes-Benz, Citroën, Lenovo e Microsoft, giusto per citarne alcuni. The story of 90 coins è il suo debutto ufficiale nel mondo della regia.

“This is the story of a promise, a misunderstanding and regret. The story of 90 coins.”

Dallo slogan si intuisce che non è una storia dal lieto fine. Il titolo proviene da quello che è l’innesco del cortometraggio, basato su fatti realmente accaduti e successivamente romanzati.
Il giovane Wang vuole dimostrare l’amore e la devozione che prova nei confronti della titubante Chen attraverso una promessa insolita. Decide di donarle ogni giorno per novanta giorni una moneta, fino ad arrivare a 9$. Alla fine di questi novanta giorni decideranno se usare la somma raccolta per un drink d’addio, o se impiegarli nell’acquisto di un certificato di matrimonio.
Tutto sembra andare per il meglio, quando la realtà subentra nella loro relazione, facendo passare i sentimenti e il piccolo gruzzolo raccolto in secondo piano.

The story of 90 coins 1

In The story of 90 coins salta subito all’occhio la fotografia. Jian Liwei ha fatto un lavoro impeccabile, che non ha nulla da invidiare a nessuno, nemmeno ai grandi registi. Misurato anche l’uso della colonna sonora con un tema ricorrente legato alla coppia, che lascia spazio anche a qualche momento di silenzio.
Il problema arriva con la trama. Nei cortometraggi si cade spesso nella sua realizzazione. Avendo poco tempo a disposizione, il regista deve cercare di adottare soluzioni efficaci che facciano presa sullo spettatore. Wong ci cade in pieno e la snocciola in maniera sbrigativa e prevedibile, utilizzando alcune soluzioni scontate; un peccato se pensiamo all’idea di partenza originale delle novanta monete. Nonostante questo punto debole, il corto è comunque scorrevole e racchiude in sé un importante lezione:

“Don’t let a promise just be a beautiful memory”

La frase conclusiva è un invito a non dare mai per scontato niente. Se non si lotta e non si difende ciò per cui vale la pena farlo, si finisce inesorabilmente con l’avere dei rimpianti che porteremo dietro per il resto della nostra vita.

The story of 90 coins 2

La critica l’ha accolto favorevolmente, tanto da candidarlo a più di cinquanta riconoscimenti in giro per il mondo e vincendone diversi. Per essere il suo primo prodotto cinematografico, Michael Wong dimostra di avere già una buona conoscenza del campo, che può solo migliorare con i prossimi lavori.

Dove recuperarlo:

Cosa dice la critica:
IMDb: 7,1/10

Pagina FB

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
7,5
Ilaria

Ilaria

Figlia di quegli anni '90 che hanno partorito le boyband, ma anche Twin Peaks. Cinefila in erba, musicista di giorno e divoratrice di serie tv la notte