La torre nera: un film inutile e dimenticabile

Adattamento atteso da un numero spropositato di anni, il film La torre nera lascia davvero perplessi. Cosa hanno fatto? Come l’hanno fatto? Ma soprattutto: perchè l’hanno fatto?

La trama

Nel film La torre nera la storia ruota intorno a Jake Chambers, un adolescente che ha delle strane visioni su una torre e strani personaggi di un altro mondo. Considerato psicologicamente instabile anche dai genitori, un giorno il ragazzo scopre che è tutto vero. Uno stregone vestito di nero sta cercando di abbattere una torre nera che regge tutti gli universi, mentre un pistolero lo vuole fermare.

Dal libro al film

Adattare una saga di otto romanzi, numerosi fumetti e racconti potrebbe già sembrare un’operazione complessa. Se poi si pensa che La torre nera attraversa quasi 40 anni del lavoro di Stephen King collegandosi a numerosi altri suoi lavori (tra cui L’ombra dello scorpione, Le notti di Salem, It, Shining, Buick 8) diventa quasi impossibile.

Eppure l’adattamento sembrava aver trovato la giusta piega con l’idea di alternare dei film ad una serie tv per raccontare la vastità di questo universo. D’altra parte sappiamo bene che i lavori di King hanno sempre fornito ottimo materiale allo schermo, grande o piccolo, e La torre nera avrebbe potuto essere un bacino davvero ampio di idee da utilizzare a livello cinematografico.

La saga letteraria de La torre nera è un’opera visionaria e complessa senza precedenti

Da grande fan della saga devo dire che era da quando lessi per la prima volta il secondo volume, La chiamata dei tre, che immaginavo una possibile trasposizione dei libri. Si tratta di un’opera visionaria in grado di mettere d’accordo gli amanti del fantasy, ma anche quelli che non hanno mai apprezzato il genere. La torre nera è un calderone di generi e idee con pochi paragoni nella storia della letteratura moderna e merita un adattamento cinematografico come si deve.

Purtroppo quello portato al cinema dalla Sony è un progetto che ha mostrato le sue debolezze fin dalla partenza. Passato in diverse mani, seguito prima da Ron Howard come regista e poi come produttore. Le potenzialità erano enormi, ma dopo diversi anni di stasi il progetto ha subito un’acellerazione ed è diventato quello che vediamo oggi.

la torre nera film

Il film

Il film di Nikolaj Arcel ha un grosso problema. Non è che tradisca il materiale originale, è che quasi non lo caga.

La trama di questo La torre nera prende spunto dai vari romanzi e tenta di condensare il tutto in un’ora e mezza di film. Personaggi e idee vengono mischiati in modo confuso creando un’opera caotica per i neofiti e fastidiosa per i fan dei libri. Il film di Arcel non è privo di scene efficaci, ma in generale è molto brutto. Non lo dico da fan, ma da spettatore medio. L’impressione è che un film giustamente ambizioso sia stato frenato in fase di produzione.

L’idea di iniziare la storia un po’ più avanti nei romanzi, ma allo stesso tempo facendola passare come sequel (questo ha un minimo di senso solo se si conosce il finale del settimo libro) poteva essere anche interessante. Purtroppo c’è un avvicendarsi troppo frettoloso di personaggi e situazioni e l’intera operazione si smorza dopo qualche minuto.

Molti dei personaggi non risultano interessanti. Lo stesso protagonista, Roland, non ha lo spazio sufficiente per farsi apprezzare. Nonostante gli scetticismi iniziali, la scelta di far interpretare un personaggio che nei libri ha uno sguardo di ghiaccio ed è descritto come Clint Eastwood a Idris Elba, non risulta così fallimentare. Ma come si è detto non ha il tempo sufficiente per colpire nel segno.

La torre nera risulta un film privo di qualunque attrattiva

Una cosa simile accade a Matthew McCounaghey a cui viene affidato il compito di interpretare un villain complesso come L’uomo in nero, che compare nei libri sotto diverse forme e nomi e ritorna anche in altri lavori di King. L’errore del film è forse quello di dare troppo spazio al personaggio senza far comprendere bene il suo passato e il suo rapporto con Roland. Matthew è un bravo attore, ma non c’entra nulla con L’uomo in nero.

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Entrambi i personaggi sono gettati nella storia senza far comprendere allo spettatore le loro vere motivazioni.

In tutto questo si salva invece Jake Chambers, interpretato dal giovane Tom Taylor. Il suo personaggio è ben caratterizzato e molto più fedele alla storia originale. Tom Taylor da un’ottima interpretazione e spesso ruba la scena.

Dubbio personale anche sulla fotografia. Da lettore ho sempre immaginato il Medio-Mondo sotto una luce molto più calda. Nel film la scelta è contraria e viene utilizzata una luce molto fredda. L’effetto, sempre da lettore, è quello di creare ancora più distanza. Ma forse è un problema mio.

L’opinione

In sostanza ritengo La torre nera privo di alcuna attrattiva. Un film pubblicizzato come blockbuster, ma che sarà difficilmente in grado di farsi apprezzare da qualcuno. Nonostante una campagna pubblicitaria pazzesca (dettata come sempre dal terrore dei distributori), il film sarà visto da pochi e piacerà ancora di meno. Alle 18.30 di un venerdì pomeriggio piovoso, nel cinema in cui sono andato a vederlo eravamo in 10…

L’unica speranza è che i produttori ripensino all’intera operazione, resettino il lavoro e si prendano una pausa. Il prossimo passo dovrebbe essere quello di fare una serie tv sulla giovinezza di Roland. Benissimo, c’è molto materiale. Si parta da lì (le atmosfere dovrebbero essere un misto tra western e fantasy) e poi si ricominci dall’inizio con i film.

Intanto guardiamo a It, che probabilmente ci saprà dare molte più soddisfazioni.

 

Consigliato a: chi vuole fare un tentativo per poi avere qualcosa da disprezzare

Trailer:

Cosa dice la critica:

IMDb: 6,0/10
Rotten Tomatoes: 60%

  • Trama
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5.6
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Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.