L’uomo venuto dall’impossibile (1979): in viaggio nel tempo con Jack lo Squartatore

Anni fa, spulciando tra i vari film sui viaggi nel tempo, trovai L’uomo venuto dall’impossibile. Si tratta di un film fantasy/sci-fi del 1979 di Nicholas Meyer. Film difficilissimo da trovare in Italia, quello di Meyer è un titolo che merita di essere visto per diversi motivi.

La trama

Ne L’uomo venuto dall’impossibile siamo alla fine dell’Ottocento, piena epoca vittoriana a Londra. Lo scrittore H.G. Wells ha organizzato una cena con amici a casa sua per mostrare la sua ultima creazione, una macchina del tempo. Strano a dirsi, ma uno dei sui illuminati amici è in realtà Jack lo Squartatore. Arrivato frettolosamente a casa di Wells, quest’ultimo usa la macchina del tempo per fuggire nel 1979. Toccherà a Wells inseguirlo nel tempo per impedire che compia qualche delitto.

l'uomo venuto dall'impossibile

Il film

Nicholas Meyer è molto famoso per essere anche la penna dietro al celebre best seller La soluzione settepercento, un pastiche con protagonista Sherlock Holmes. L’uomo venuto dall’impossibile adotta proprio lo stile del pastiche coinvolgendo due personaggi di punta dell’epoca vittoriana, come Wells e Jack lo squartatore, per ideare una storia molto originale. Un po’ come farà Corman nel 1990 con Frankenstein Unbound, ma si tratta di generi molto diversi. La pecca di quest’opera è quella di trovarsi in mezzo a due periodi cinematografici molto diversi tra loro, gli anni ’70 e ’80.

L’uomo venuto dall’impossibile sceglie in parte quella vena divertente e spensierata tipica degli ’80, ma non riesce a disfarsi di un ritmo leggermente più lento da poliziesco anni ’70. Questo rischia di allontanare soprattutto il pubblico moderno che si avvicina al film.

L’uomo venuto dall’impossibile cerca di inserirsi negli anni ’80, ma i ritmi lenti lo bloccano

Eppure è un peccato, perchè L’uomo venuto dall’impossibile anticipa un po’ quella leggerezza che poi farà il successo di Ritorno al futuro.

Oltre a questo il film si ritaglia anche una sorta di critica alla società moderna. Jack lo Squartatore si trova bene nella San Francisco del 1979 perchè è un posto violento e ben adatto ai suoi impulsi.

Comunque L’uomo venuto dall’impossibile si difende bene e riesce a regalare una favoletta davvero godibile, abbastanza avvincente e con buoni tocchi di ironia. Forse in alcuni momenti si sarebbe potuto calcare di più la mano sullo spaesamento dei protagonisti, ma tutto sommato l’equilibrio è giusto.

l'uomo venuto dall'impossibile

Il cast

H.G. Wells è interpretato da Malcolm McDowell (il mitico Alex di Arancia Meccanica) che dona la giusta ingenuità al protagonista. Wells è un genio del suo tempo, che rimane spaesato dall’epoca moderna, ma scopre di essere celebrato per i suoi romanzi ad un secolo di distanza.

David Warner (Il presagio, Cane di paglia e Titanic) interpreta invece John Leslie Stevenson alias Jack lo Squartatore.

A colpire è poi la presenza, come coprotagonista, di Mary Steenburgen. La Steenburgen interpreta la donna che aiuta Wells ad ambientarsi. Un personaggio romantico molto simile a quello che rivedremo in Ritorno al futuro III, dove la Steenburgen interpreta la bella Clara, innamoratasi di Doc Brown.

L’opinione

L’uomo venuto dall’impossibile è senz’altro un buon film nella sua categoria. Un misto di fantasy e fantascienza con tocchi di commedia e suspance. Soprattutto questi due ultimi generi vengono sfiorati più volte senza mai intercettarli appieno. È comunque un peccato che da noi sia poco conosciuto e finito nel dimenticatoio. Resta un titolo da vedere almeno una volta, ma è davvero complicato recuperarne una copia. Solo recentemente è stato pubblicato un DVD di un distributore semisconosciuto. Se riuscite dategli un’occhiata.

E se vi piacciono i film sui viaggi nel tempo leggete anche I 10 migliori film sui viaggi nel tempo e Cinema e tv: paradossi temporali e quando trovarli.

PS: A proposito di recuperi… L’anno scorso hanno provato a riadattarlo in una serie tv Time after time (che poi è il titolo originale del film) con scarsissimo successo.

Consigliato a: agli amanti dei film sui viaggi nel tempo e a chi ama i pastiche e la fantascienza un po’ vintage.

Trailer:

Dove recuperarlo:

Acquisto/Noleggio: DVD

Cosa dice la critica:

IMDb: 7,2/10
Rotten Tomatoes: 86%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
7.7
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Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.