ClassiCult: I figli degli uomini (2006)

I Figli degli Uomini è un film del 2006 diretto da Alfonso Cuaron

Trama

In un futuro non troppo distante (2027), in cui il mondo non può più procreare, l’Inghilterra rimane unica zona franca, per non confrontarsi con le guerriglie urbane. Theo, rapito da Julian, una donna attivista amata in passato, ha una grande responsabilità. Dovrà condurre salva una giovane donna fino a un santuario sul mare, e dare la possibilità al mondo di evitare l’estinzione.

i figli degli uomini

Il Film

I Figli degli Uomini mescola il drammatico a un sotto testo fantascientifico,
distopico e quasi post-apocalittico”

Seppur non un cult “assoluto”, I Figli degli Uomini è un film che può fregiarsi di questa etichetta per quel che riguarda il suo genere. Un genere che a sua volta è difficile da inquadrare, poiché mescola il drammatico a un sotto testo fantascientifico, distopico e quasi post-apocalittico. Londra e l’Inghilterra qui rappresentate sono polverose e fumose come nell’immaginario della piena rivoluzione industriale. E in questo futuro generico e senza “tempo” , la democrazia e le istituzioni crollano.

Nulla che non si sia già visto, vero, ma ciò che ha reso celebre I Figli degli Uomini è stato il linguaggio visivo. L’angoscia, la claustrofobia e la solitudine del protagonista ci vengono trasmessi da dei piani sequenza frenetici. Ci si trova al centro dell’azione sin dai primi secondi e si vive tutto quasi in prima persona, attraverso gli occhi di Theo (Clive Owen). Il tempo della narrazione coincide con il tempo di fruizione e nonostante l’immediatezza e la rapidità delle scene d’azione, tutto risulta estremamente chiaro. Anzi, rafforza il senso di immedesimazione.

Dietro la camera

Nel cast compaiono anche Julianne Moore, Michael Caine e Chiwetel Ejiofor. Ad ognuno di loro viene dato un personaggio sfaccettato e complesso e nessuno viene meno al ruolo assegnatogli. Tuttavia non mancano gli intrighi, i sacrifici e il dolore, in un film dove tutto sembra perduto, se non fosse per la luce della speranza di una madre e il suo bambino. Tanta simbologia e tanta politica per chi vuole cogliere il fittissimo intreccio sotto la trama principale.

“Un intreccio che parla di noi, del nostro presente oggi”

i figli degli uomini

La fotografia de I Figli degli Uomini è di Emmanuel Lubezki, pluripremiato veterano del cinema, che ha lavorato con alcuni dei più visionari registi contemporanei, tra cui Tim Burton (Il Mistero di Sleepy Hollow), Terrence Malick (The Tree of Life) e Alejandro González Iñárritu (Birdman, Revenant – Redivivo).

Il film punta effettivamente su un pubblico “colto” in un certo senso. Ovvero che sia in grado di cogliere la critica sociale o apprezzare i virtuosismi tecnici della telecamera o ancora che non si faccia spaventare dalla crudezza delle immagini e che sia quindi pronto a vedere la realtà non edulcorata.

Consigliato…
…a chi piace il cinema da “leggere” e ascoltare, oltre che da vedere.

Sconsigliato…
…se volete passare una serata tranquilla.

Cosa dice la critica:
IMDb: 7,9/10
Rotten Tomatoes: 92%

Dove recuperarlo:
Acquisto: DVD, iTunes, PlayStore, Microsoft Store
Streaming: iTunes, PlayStore, Microsoft Store, PlayStation Store

Trailer

 

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
8.3
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Lorenzo

Lorenzo

Cresciuto come tanti bambini degli anni '90 a pane e film di Bud Spencer, da sempre ama il cinema in tutte le sue forme. Programmatore di giorno e videoamatore a tempo perso, negli ultimi anni ha iniziato a detestare il cinema Americano da Blockbuster (salvo sporadiche eccezioni) e ad apprezzare i decisamente poco blasonati film orientali moderni. È finito che non ha più amici da invitare a casa per un film: preferiscono drogarsi.