Atypical: recensione della nuova serie Netflix

Altro giro altro regalo! Ogni serie Netflix è sempre ben attesa, soprattutto quando il plot è interessante. Così è accaduto anche per Atypical, pubblicizzato da molti come “l’erede di 13 reasons why”.

La trama

La storia di Atypical ruota intorno a Sam, un diciottenne autistico, alla sua scoperta dell’amore adolescenziale e alla sua famiglia.

La serie

Innanzitutto diciamo cosa non è Atypical. Non è “l’erede di 13 reasons why”. Semplicemente perchè è un prodotto del tutto diverso. Non basta parlare di teenager per essere serie simili. Resettato questo approccio possiamo dire che Atypical è un’ottima serie per diverse ragioni.

Innanzitutto riesce a trattare una tematica come l’autismo in modo leggero, divertendo, ma facendo riflettere. Il merito va sicuramente ad una buona sceneggiatura e alla straordinaria interpretazione del giovane Keir Gilchrist. Così Netflix, dopo aver distribuito lo splendido documentario Life, Animated (vera storia di un ragazzo autistico), porta in scena una fiction di tutto rispetto senza essere offensiva. Al contrario di quell che molti “media indignati” hanno lasciato intendere.

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La messinscena ha lo stile di una indie comedy e ricorda un po’ United States of Tara (in cui tra l’altro recitava lo stesso Gilchrist). Padre, madre e sorella di Sam devono convivere con la sua atipicità. Prendono atto che il ragazzo ha nuove necessità e nuovi desideri ed il ruolo di ognuno viene messo in gioco. Chi per la prima volta scopre un po’ più di indipendenza e chi invece ritrova la vicinanza familiare.

Atypical è una serie che fa sorridere, ma anche riflettere

Ciò che trascina davvero lo spettatore è proprio Sam invece, un ragazzo che vede la realtà a modo suo e che non per questo se ne vuole isolare. In un certo senso ricorda un po’ lo Sheldon Cooper di The Big Bang Theory.

Atypical parla di integrazione, della necessità di essere tutti compresi nonostante le mille differenze. Lo fa in modo impeccabile, facendoci sorridere e facendoci commuovere nel corso di 8 episodi.

La sceneggiatura non è perfetta e soprattutto nella prima parte ha qualche banalità. Storie e situazioni comunque perdonabili e che non rovinano l’atmosfera. Bravissimo invece tutto il cast. Jennifer Jason Leigh interpreta la madre di Sam, Michael Rapaport il padre e Brigette Lundy-Paine la sorella. Ottimi anche i personaggi di contorno.

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L’opinione

Ricollegandoci al discorso iniziale, Atypical è una serie con teenager, ma meno teen di 13 reasons why. Sicuramente avrà meno impatto sul pubblico pur trattando di adolescenti e problematiche sociali.

Ne consiglierei senz’altro la visione. La breve durata (8 episodi di circa 30 minuti ciascuno) favorirà sicuramente l’interesse di molti e potete stare certi che ogni puntata vi renderà un po’ più ottimisti.

Consigliato a: chi è in cerca di una comedy da vedere in fretta e vuole risollevarsi il morale.

Trailer:

Cosa dice la critica:

IMDb: 8,4/10
Rotten Tomatoes: 93%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
7.8
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Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.