Acchiappa sto film: Lola Corre (1998)

In una Berlino postmoderna figlia di techno e acidi, prende vita “Lola Corre”, creatura di Tom Tykwer.

Lola ha in mano le sorti del fidanzato Manni, giovane ma inesperto criminale che si indebita con la mala di 100.000 marchi (il marco, che cosa anni ’90!). La trama consiste di pochi ulteriori dettagli. Eccezionale è tuttavia il modo in cui essa viene sviluppata.

lola corre

La storia si ripete per tre volte assumendo sfaccettature differenti; incontri per strada, avvenimenti, secondi che valgono oro. Ogni elemento è fondamentale affinchè la quadratura della vicenda prenda quella determinata direzione. Il tempo fa da padrone, ticchettando insistentemente sulla testa del povero e ormai dato per spacciato Manni. I venti minuti a disposizione di Lola la portano ad affidarsi allo scapestrato padre banchiere, con risultati altalenanti in tutte e tre le “vite del suo videogame”.

Lola corre è un buon anticipatore dei film videogame

Già, un videogame. La narrazione ricorda molto uno di quei giochi alla “finale buono/finale cattivo”, in cui ogni decisione presa determina le sorti del nostro personaggio. L’atmosfera inoltre viene enfatizzata dai suoni elettronici della musica techno, dalla dinamicità delle riprese e da questi capelli rosso fuoco di Lola che di certo non passano inosservati. La sensazione generale è quella di rindossare quei dannati jeans a vita alta e accendere MTV Music per vedere la top 10 della settimana. Il tutto però con un leggero, si fa per dire, tono di tensione in più.

lola corre

Non finiremo mai di esplorare, e dopo tanto esplorare saremo di nuovo al punto di partenza e conosceremo finalmente il posto per la prima volta

La pellicola è talmente in grado di acchiappare lo spettatore da fargli notare poco elementi davvero ridicoli quali urla scomposte, scene inspiegabili, effetti speciali ai confini del trash. Alcuni elementi potevano certamente esser curati meglio, ma non avrebbero reso questo film ciò che è diventato.

Consigliato a: amanti dei trip temporali

Trailer:

Dove recuperarlo:

Acquisto/Noleggio: DVD

Cosa dice la critica:

IMDb: 7,7/10
Rotten Tomatoes: 93%

 

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
7.3
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Alessandro

Alessandro

Bolzanino di adozione, cresciuto a pane e Guerre Stellari, lo studio di Psicologia pare essere solo una copertura. Ama il genere biografico. Bambinone come Robin Williams in Jack, convinto come Ben Stiller in Zoolander e caparbio come Emile Hirsch in Into The Wild.