ClassiCult: Jack (1996)

Questa settimana parliamo del film Jack (1996) con Robin Williams e di Francis Ford Coppola.

Ognuno di noi possiede a casa quello scaffale, lo scaffale delle videocassette e dei dvd, i più facoltosi addirittura coi 35mm. Nell’era in cui lo streaming ancora doveva essere concepito come idea, nelle case italiane c’era quella smania di acquistare specialmente le cassette, magari di aspettare l’inserto con il Panorama o L’Espresso di turno.

Vuoi perchè costavano meno, vuoi perchè sentire il canonico “Buona visione con i grandi film di Panorama” non era poi così malaccio. Inserivi la cassetta del tuo film preferito. Riavvolgevi il nastro con il tuo videoregistratore antidiluviano avendo tutto il tempo di stendere il bucato dei colorati, sentivi quel doppio click che faceva la cassetta, premevi play, partiva la magia.

Una delle videocassette a cui sono più affezionato contiene tra le sue bobine debitrici e raccoglitrici il film “Jack”, diretto da un tale Francis Ford Coppola nel lontano 1996, anno in cui, tra molti altri eventi di scarso rilievo (clonazione di Dolly, olimpiadi di Atlanta, prima puntata de “Un posto al sole”), avvenne la nascita dell’autore di questo articolo.

Jack Powell (interpretato da un versatile Robin Williams) è un bambino affetto da una rara disfunzione genetica che lo fa invecchiare quattro volte più velocemente del normale, riducendo così sensibilmente la sua aspettativa di vita. Ad un anno di vita ne dimostra già quattro, a due anni ne dimostra otto, e via dicendo. Arrivato all’età di dieci anni, tra le varie perplessità dei genitori, Jack inizia la scuola elementare con un aspetto da quarantenne.

 

jack film 1996 robin williams

“Un uomo con l’animo di un bambino o un bambino con un corpo da adulto?”

L’approccio è subito difficoltoso per l’apparente quarantenne che pensa come un bambino. Jack viene escluso e denigrato dagli altri bambini perchè non adatto al contesto. Contesto che viene ribaltato completamente una mattinata in cortile durante una partita di basket in cui, giustamente, Jack giganteggia guadagnandosi l’appellativo di “Maciste”, unito ad una buona dose di fiducia da un gruppo di bambini capitanati da Louis, classico bulletto della scuola.

La parabola di questo bamboccione è associata per tutta la durata del film a quella di una crisalide; il passaggio da bruco a farfalla, il volo, la morte, rapida ed impietosa. Il suo è un passaggio rapido su questa terra, un po’ come succede per una stella cadente: fulminea, ma che illumina tutto il firmamento.

 

jack film 1996 robin williams

“Jack Powell sta per affrontare la sua più grande avventura di sempre: la quinta elementare!”

Il “panta rei” della pellicola ci trasporta dall’idillio di Jack delle elementari, così felici e spensierate dopo essersi inserito con fatica, ad una serie di “catastrofi” che culminano con il diploma all’età di diciotto anni. Catastrofe…temporale. Mentre i suoi coetanei si interrogano sul futuro, l’ormai settantenne Jack riflette sul suo passato, pronunciando un discorso che fornisce molti spunti di riflessione.

“Lo so che giunti al termine di questa nostra vita tutti noi ci ritroviamo a ricordare i bei momenti e dimenticare quelli meno belli, e ci ritroviamo a pensare al futuro. “Io che cosa farò? Chissà dove sarò da qui a dieci anni?” Però io vi dico: “Ecco guardate me!” Vi prego, non preoccupatevi tanto, perché a nessuno di noi è dato soggiornare tanto su questa terra. La vita ci sfugge via e se per caso sarete depressi, alzate lo sguardo al cielo d’estate con le stelle sparpagliate nella notte vellutata, quando una stella cadente sfreccerà nell’oscurità della notte col suo bagliore, esprimete un desiderio e pensate a me. Fate che la vostra vita sia spettacolare”

“Jack” non è un film superficiale, come affermato più volte dalla critica del periodo, forse influenzata da apparizioni certamente di maggior spessore di Robin Williams in “Hook: Capitan Uncino” e “L’attimo fuggente”. Credo piuttosto che sia esattamente come una farfalla; una creatura che aleggia con leggerezza in prossimità di realtà ben più gravi e problematiche di lei. Un essere che vive con spensieratezza, la stessa spensieratezza di un bambino.

 

Consigliato a:

Nostalgici, sognatori, gente poco pignola

Trailer:

Dove recuperarlo:

In abbonamento: Sky Go.

Aquisto/noleggio: Non esiste purtroppo la versione italiana in DVD, ma in quella inglese c’è l’audio italiano. Se no cercate la cassetta!

Cosa dice la critica:

IMDb: 5,8/10
Rotten Tomatoes: 49%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
7.7
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Alessandro

Alessandro

Bolzanino di adozione, cresciuto a pane e Guerre Stellari, lo studio di Psicologia pare essere solo una copertura. Ama il genere biografico. Bambinone come Robin Williams in Jack, convinto come Ben Stiller in Zoolander e caparbio come Emile Hirsch in Into The Wild.