Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar: quando i film sono scritti dalle scimmie

L’attesa per il nuovo film di Pirati dei Caraibi, La vendetta di Salazar è stata davvero molto alta. In realtà dopo una qualità in calo già dai primi sequel, il quarto capitolo aveva smorzato l’entusiasmo. Questo capitolo numero 5 speravamo potesse risollevare gli animi. Speravamo…. Ma vediamo un po’ la “trama”:

Salazar è un capitano spagnolo costretto in una maledizione ed è alla ricerca di vendetta contro Jack Sparrow. Per sfuggire alla minaccia Jack si imbarca per mare insieme ad un giovane marinaio e ad una ragazza saccente alla ricerca del leggendario Tridente di Poseidone, una reliquia in grado di resettare qualunque maledizione.

L’idea di partenza del nuovo capitolo dei Pirati dei Caraibi era davvero interessante. Così anche il fatto di aver dato la regia in mano ai norvegesi Joachim Rønning e Espen Sandberg che si erano fatti onore con il film Kon-Tiki. Purtroppo buone intenzioni, una saga consolidata e buoni registi non sono bastati a fare un buon film.

Non fraintendiamoci, La vendetta di Salazar è un film divertente e con una buona dose di azione. Il suo problema è quella che in gergo si dice “una sceneggiatura di merda“. Proprio così.

La sceneggiatura di Pirati dei Caraibi 5 sembra scritta da scimmie stupide.

Possiamo sorvolare sulla scelta ormai tipica di realizzare sequenze d’azione sempre più esagerate. La parte iniziale con l’edificio trascinato lungo le vie della cittadina è coreografata abbastanza bene, ma davvero assurda. Ottima invece la sequenza finale con la nave sul ciglio di un mare con le acque biblicamente divise.

Possiamo sorvolare anche su due giovani protagonisti gettati a cazzo nel film senza alcun tipo di approfondimento, con un passato di una banalità assurda. Neo-protagonisti per cui sono stati scelti due attori inadeguati e senza alcun carisma come Brendan Thwaites e Kaya Scodelario. OMG.

Non possiamo assolutamente sorvolare su una trama piena di buchi e in cui sono continuamente inserite sequenze comiche (?) brutte e inutili. La scena del matrimonio è una delle peggiori idee mai partorite in tutta la saga.

pirati dei caraibi

Non possiamo altresì sorvolare su un generale appiattimento dei personaggi storici della saga, cominciando dal basso e salendo. Gibbs era un bel personaggio e qui è il signor boh, che sembra una sorta di macchietta comica che non fa ridere. Capitan Barbossa interpretato da una leggenda come Geoffrey Rush è quello che si regge meglio, ma anche lui soffre di un’incredibile banalità. E per finire il protagonista, Jack Sparrow, Johnny Depp. Purtroppo questo Jack Sparrow n.5 sembra che cerchi di continuo di risultare simpatico al pubblico. Ma Jack non ne hai bisogno, tu sei già simpatico. Il risultato è che abbiamo un Jack Sparrow privo di qualunque tipo di obiettivo reale, di cui è quasi azzerata la furbizia e che è ridotto ad una sorta di maschera comica da cartoon che sembra muoversi trascinato semplicemente dagli eventi. In pratica uno scemotto. Certo, divertente, ma fa anche un po’ di tristezza.

La cosa migliore di questo Pirati dei Caraibi è il flashback a metà

Cos’altro aggiungere? Il cattivo di turno è interpretato da un buon Javier Bardem che però colpisce di più nei flashback che in abito fantasmatico. Anche a lui non è stato riservato molto. Pessime battute e poco spessore. Ma è Javier Bardem e regge. Certo, nulla a che vedere con gente come Davy Jones o, nonostante il poco entusiasmante film, Barbanera.

pirati dei caraibi

Di personaggi ce ne sono davvero tantissimi e per la maggior parte buttati dentro senza capo e coda. Ed è un vero peccato perchè, e qui mi ricollego all’inizio, l’idea di base non era per niente male. La cosa migliore di questo Pirati dei Caraibi è senz’altro il flashback centrale, che mostra la genesi di Salazar e quella di Jack Sparrow. Sul serio, la parte con il giovane Jack Sparrow è davvero figa.

Infine ricordatevi di aspettare la fine dei lunghi titoli di coda per una scena post-credits davvero d’impatto, per quanto assurda.

Consigliato a:

Senz’altro ai fan della saga, ai bambini, ai bociazzi, a chi ha voglia di un film avventura senza alcuna minima pretesa, per spegnere il cervello in allegria.

Trailer:

Cosa dice la critica:

IMDb: 7,1/10
Rotten Tomatoes: 30%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
6.0
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Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.