Hollywood si scaglia su Rotten: “incassi castrati dalla critica”

Quando qualcosa non va come previsto, la colpa è degli altri. O, almeno, così ha fatto intendere Hollywood in un recente articolo su Deadline. All’angolo destro del ring, gli ultimi film di Disney e Paramount: Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar (qui la nostra recensione) e Baywatch. A sinistra, Rotten Tomatoes.

“Di chi è la colpa? Rotten è sbilanciato, o Hollywood sta tralasciando la qualità?”

Non è la prima volta che il noto sito aggregatore viene sommerso dalle polemiche. Forse vi ricorderete il polverone che si era sollevato, dopo l’ennesima percentuale negativa rifilata ad un film DC. In quel caso era stata addirittura aperta una petizione (senza alcun seguito), con l’obiettivo di far chiudere per sempre Rotten. Ora nell’occhio del ciclone ci sono altri due film. Due film che, al di là della qualità, in marketing hanno speso parecchio.

hollywood rotten tomatoes

I numeri

Questa, per Disney, non è proprio la peggiore delle annate. Giusto il weekend scorso ha superato il miliardo di dollari. La bella e la bestia ($500.6M), Guardiani della Galassia Vol. 2 ($333.2M) e Rogue One ($123.9M), la dicono lunga sulla condizione economica che sta passando l’azienda. L’ultimo Pirati dei Caraibi, però, si è stanziato di 5 milioni sotto le previsioni. Discorso a parte per Baywatch, su cui la Paramount ha puntato davvero parecchio. Raggiunti i 22 milioni dopo tre giorni, dal quarto al quinto giorno gli incassi sono aumentati di appena 700 mila dollari. Cosa è accaduto nel mentre? Rotten Tomatoes indica un misero 19% e, secondo Hollywood, come per Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar (30%) ciò ha determinato lo svuotamento delle sale.

Come funziona Rotten Tomatoes? Facciamo chiarezza

Prima di tutto, Rotten Tomatoes non fa recensioni, ma aggrega i voti assegnati da altri siti. Prendiamo come esempio Baywatch.

baywatch rotten

La percentuale a sinistra, quel 19%, si riferisce alle recensioni positive aggregate. Semplifichiamo questo punto. Sotto è indicato quante recensioni sta aggregando (161) e il voto medio: 4/10. Le recensioni sopra il 60% (Fresh) sono 31, mentre quelle dal 59% in giù (Rotten) 130. Ecco spiegato da dove salta fuori quel 19: è la percentuale di recensioni positive (almeno sufficienti), assegnate al film dai 161 siti raccolti.

Tutt’altro discorso per quel 69% a destra, il voto del pubblico. E’ il risultato dei voti che Rotten Tomatoes raccoglie direttamente sul sito. In questo caso hanno votato 18.748 persone, con una media del 3,8/5. Il 69% del pubblico votante lo ha apprezzato.

Dire che Rotten ha assegnato tot, insomma, implica una scarsa conoscenza del suo funzionamento. Dargli la colpa per gli incassi poco soddisfacenti, pure. Il sito si limita a riassumere i pareri della critica. Quindi, o 130 recensioni su 161 sono sbagliate, oppure il film non è poi un granché.

Rosario

Rosario

Emigrato dalla Calabria all'età di due anni, ha lasciato alle spalle la campagna trasferendosi in città. Dovendosi adattare alla nuova lingua, trova nel cinema un mezzo per condividere gusti e opinioni. Predilige fin da giovane il genere horror, trascorrendo interi pomeriggi a terrorizzare il fratello minore. Oggi studia psicologia.