ClassiCult: Zodiac (2007)

Zodiac è basato sui libri di Robert Graysmith dedicati al serial killer statunitense denominato Killer dello Zodiaco che terrorizzò la zona della Baia di San Francisco a partire dalla fine degli anni 60 e si beffò delle autorità di quattro giurisdizioni con i suoi messaggi cifrati e le sue lettere per decenni.

4 luglio 1969.
Una coppietta in un auto, in luogo appartato. Alla radio c’è Hurdy Gurdy Man di Donovan. Arriva un auto, i due ragazzi si fanno tesi. L’autista nell’altra auto non da nessun segno. Poi scende, accende una torcia che illumina a giorno la coppia. Tirano un sospiro di sollievo: sarà una pattuglia, pensano. Telecamera fissa. L’uomo si avvicina al finestrino e spara nell’auto, più colpi. Le note del basso della canzone sovrastano ora i suoni in scena. L’assassino, con tutta calma torna in auto e se ne va. Dissolvenza a nero.

Inizia così, con un montaggio lento e calmo Zodiac di David Fincher, con una scena iniziale che si mostra a manifesto del tono del film per tutta la sua durata, che non sarà breve.
E allora perché a detta di chi scrive Zodiac è il miglior film di Fincher e indubbiamente un grande cult di genere?


“..a detta di chi scrive Zodiac è il miglior film di Fincher”

La grande difficoltà dei film tratti da eventi realmente accaduti è come fare per rendere accattivanti su schermo fatti conosciuti. Ma nel caso di Zodiac la difficoltà è ulteriore: come fare a rendere accattivante un thriller sulla caccia ad un serial killer che non è mai stato preso.

Ma Fincher ci è riuscito. Un Fincher che tornava al thriller dopo il già cult Seven e 5 anni di pausa dalla regia. Nella sua incredibile calma e lentezza Zodiac ci guida nei primi momenti dell’indagine, rendendo noi e i protagonisti di questa storia testimoni di questo grande mistero. E noi con loro scendiamo sempre più a fondo nella tana del bian coniglio, e ci sarà chi non arriverà fino in fondo e sporcherà la sua candida coda bianca.

Tra minimi movimenti di camera, lenti interrogatori, fasi di ipotesi e ricerca di soluzioni, nel film passano parecchi anni (con transizioni sempre più interessanti e fantasiose), e esclusa la parte centrale, lenta e trascinata più del resto (giustificata dal fatto che il caso stesso si trovi in questa situazione), la tensione resta fino alla fine.


“…noi con loro scendiamo sempre più a fondo nella tana del bian coniglio”

L’ottimo cast (due fantastici Gyllenhaal e Ruffalo e un divertente e divertito Downey Jr.) riesce a renderci subito familiari i protagonisti diretti ed indiretti di quest’indagine (tra cui Robert Graysmith, autore del libro base della sceneggiatura) nonostante il film non voglia concentrarsi su di loro. Loro sono le pedine sulla scacchiera, e la scacchiera è il mistero Zodiac. Un mistero che noi con loro vogliamo risolvere. Lo spettatore arriva a cercare di unire i tasselli disseminati per il film (vista la maniacale accuratezza dei fatti narrati), ma alla fine deve rassegnarsi alla semplice verità. Non vi è soluzione. Non c’è alcun Ispettore Callaghan che spara a Scorpio con la sua 44 Magnum. Il caso resta irrisolto, e i suoi maggiori sospettati sono ormai morti.

Il film ha mostrato il mistero, ha fatto crescere la tensione. Fino alla fine ha tenuto in noi l’interesse per la risoluzione.  Per tutta la sua durata ci ha ingannati. E ad ogni visione il risultato non cambia.

Fincher con Zodiac è stato un prestigiatore, e nonostante ogni volta alla fine del film il suo trucco di magia ci venga rivelato, noi siamo sempre affascinati e ingannati da quel trucco.

Consigliato a: tutti gli amanti dei thriller, di Fincher, o a chi vuole solo guardarsi un ottimo Giallo in una lunga giornata piovosa.

Trailer:

Dove recuperarlo:

In abbonamento: Mediaset Premium Play, Infinity.

Acquisto/Noleggio: DVD, BD, Google Play Store, Chili, Apple iTunes, Microsoft Store, Playstation Store, Wuaki.tv, TimVision.

Cosa dice la critica:

IMDb: 7,7/10
Rotten Tomatoes: 89% / 77% (pubblico)

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
9.7
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Luke

Luke

Solitamente si fa chiamare Luke (ha proprio fantasia da vendere eh). La passione per il cinema lo accompagna dall'adolescenza, da quando curioso su cosa ci fosse oltre lo schermo si è appassionato anche di scrittura