Acchiappa sto film: Raw (2016)

Piacevole sorpresa questo Raw della regista esordiente Julia Ducournau, premio della settimana della critica al festival di Cannes.

“Raw è un film horror diretto da una donna in cui le donne sono tutte carnefici e mai vittime”.

Justine è una ragazza vegetariana che sta per iniziare la scuola di veterinaria. Ad aiutarla nell’inserimento è la sorella maggiore Alexia.
Durante il rito di iniziazione delle matricole Justine è obbligata a mangiare un rene crudo di coniglio. All’inizio si oppone ma poi sotto forte pressione della sorella, per essere accettata nella scuola, lo inghiotte. Da quel momento in poi Justine non potrà più fare a meno della carne…e non solo quella animale.

 

Raw (2016)

Raw è un film horror diretto da una donna in cui le donne sono tutte carnefici e mai vittime. Questa fine, nella pellicola, è riservata solo agli uomini.
Alla regista interessano i bisogni primari: la fame e il sesso.
Quando Justine entra nella scuola è una vergine sia in senso letterario che gastronomico, in quanto non ha mai mangiato la carne in vita sua (ed alla fine con un geniale colpo di scena si scoprirà il perché).
La Ducournau ci mostra le scene di sesso e quelle d’orrore allo stesso modo, come la manifestazione degli istinti umani fondamentali. Questo lo fa attraverso una messa in scena che alterna luci fredde durante il giorno ad una esplosione di neon nelle scene notturne. Vedendo il film è evidente l’influenza che le opere di Nicholas Winding Refn hanno avuto su questo esordio. Non solo per la messa in scena ma anche nell’uso della musica elettronica.

Nel panorama cinematografico moderno, intasato di sequel, reboot e remake, sembra essere il genere horror l’unico che ha ancora qualcosa da dire per opporsi all’avanzata inarrestabile delle serie tv.

Consigliato a: chi cerca un’opera che alla fine della visione lascia inquieti. Chi, invece, si aspetta un film nella scia degli horror francesi (Martyrs, Frontiers ecc.) rimarrà deluso.

Trailer:

Cosa dice la critica:

IMDb: 7.2/10
Rotten Tomatoes: 90%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
8.3
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Andrea Croce

Andrea Croce

Dopo aver visto da bambino al cinema L’ultimo dei Mohicani non ho più smesso di vedere film. Ho cambiato molti lavori, vissuto all’estero ma la dipendenza da grande schermo non mi è mai passata.