Le Avventure di Pinocchio (1972): da Collodi a Comencini

by Alessandro
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Le avventure di pinocchio

Prima di presentare Le avventure di Pinocchio ci permettiamo una breve considerazione:

Sarà la tv che cambia la società o è la società a cambiare la tv? Al giorno d’oggi i palinsesti televisivi offrono sempre più pubblicità e medici in famiglia, compensati dai veri Netflix e serie tv che sempre più sembrano sostituire concept antiquati quali sceneggiati, con baronesse, storie di burattini, misteri paranormali, pellicole di spessore.

E’ il caso di “Le Avventure di Pinocchio” di Luigi Comencini, la cui vicenda è ben nota.

La trama de Le avventure di Pinocchio

Geppetto riceve in dono un ciocco di legno da Mastro Ciliegia, da cui in una insonne notte d’inverno, ricava un burattino che, grazie alla mano della Fata Turchina (interpretata da una bellissima Gina Lollobrigida), prende vita e diventa un bambino vero. Una vera e propria peste, da prendere a schiaffi da cima a capo, Andrea Balestri interpreta il Pinocchio ribelle e pieno di curiosità di esplorare il mondo circostante.

Le Avventure di Pinocchio (1972): da Collodi a Comencini 2

Lo sceneggiato

Geppetto fa di tutto per il figlio da sempre desiderato e mai avuto dalla ormai defunta moglie; vende la propria casacca per comprargli l’abbecedario, storico nome del primo libro utilizzato per l’apprendimento dell’alfabeto, lo segue fino nelle Americhe per ritrovarlo, gli dedica tutto sé stesso.

Ne Le avventure di Pinocchio c’è il meglio del mondo dello spettacolo italiano dell’epoca

Le mille peripezie di Pinocchio, tra i truffaldini Gatto e Volpe (interpretati dallo squisito duo comico Franco & Ciccio), passando per Lucignolo ed il Paese dei Balocchi, culmina nell’episodio della balena. Geppetto viene inghiottito nello stomaco del crostaceo, successivamente assieme al figlioletto Pinocchio. Il ricongiungimento di “Babbo e su’ Figliolo” nello stomaco della balena è una scena topica, sia per la simpatia dei due nell’adattare uno stomaco a dimora, sia per l’astuzia nell’uscire a bordo di un tonno (doppiato da Manfredi stesso) che li riporterà a riva. E sono proprio gli ultimi minuti dell’opera a far venire i brividi e a farci tornare alla mente i ricordi di quando, da bambini, sentivamo raccontare dalle nostre nonne, seduti a cavalcioni, la celebre storia di Pinocchio, il bambino peste tanto insopportabile quanto desiderato e amato.

Comencini, celebre regista nato a Salò e divenuto particolarmente famoso proprio per lo sceneggiato in questione. Un cast ben assortito e dal sapore nostalgico, con un sublime Nino Manfredi (alle prese con un non banale dialetto toscano) nei panni di Geppetto, il più classico dei falegnami, abbandonato a sé stesso, in grado di compensare la sua solitudine solamente tramite un rupestre dipinto sulla parete del camino.

Trailer

 

Cosa dice la critica?

imdb7,9/10
rotten tomatoes 73% (pubblico)

Totale
9/10
9/10
  • Trama - 9/10
    9/10
  • Realizzazione - 9/10
    9/10
  • Impatto - 9/10
    9/10
User Review
  • Sending
    Trama
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