Slam – Tutto per una ragazza: o come sdoganare il cinema italiano

Ero molto curioso di vedere questo Slam – Tutto per una ragazza, per 4 buoni motivi: il cast (soprattutto per Jasmine Trinca e Luca Marinelli); Nick Hornby, che è l’autore del libro su cui è basato; il fatto che avevo letto il libro; il fatto che Netflix ne avesse acquistato i diritti per la distribuzione fuori dall’Italia. Ma facciamo un passo indietro.

Slam racconta la storia del giovane Sam, un sedicenne romano con la grande passione per il mondo dello skateboard. Osanna Tony Hawk e ne segue i consigli per cercare di attraversere un momento cruciale come è quello dell’adolescenza. Sam è molto timido, ma una sera incontra Alice, sua coetanea. I due si innamorano e si mettono insieme e Sam scopre per la prima volta il sesso. Un giorno però Alice scopre di essere rimasta incinta e Sam dovrà prendere la decisione più importante della sua vita.

slam - tutto per una ragazza

Slam – Tutto per una ragazza è un film insolito per la cinematografia italiana. Un po’ per la trama, un po’ per lo stile con cui è raccontata. Non a caso alla radice dell’operazione c’è il romanzo Slam (in italiano Tutto per una ragazza) del leggendario Nick Hornby. I lavori di Horny erano già stati adattati in passato con grande successo. Si veda Febbre a 90°, Alta fedeltà e About a boy. E ancora il più recente Non buttiamoci giù. Anche in Italia era già accaduto che venisse adattato un suo lavoro nel 2012 con È nata una star?.

Slam, sotto la patina della solita storia di amori adolescenziali, si pone l’obiettivo non facile di raccontare la responsabilità di essere padri e la necessità di crescere. È il classico racconto di formazione travestito da favola dal retrogusto amaro. C’è un po’ di Capra, con chiari rimandi a La vita è meravigliosa, e qui viene il bello. Nelle mani sbagliate il film avrebbe potuto trasformarsi nella solita favoletta piena di buoni sentimenti, ma nelle mani del regista Andrea Molaioli (che ha anche adattato la sceneggiatura) non c’è alcun eccesso di italianismo. Si parla di sacrifici e della possibilità di non ripetere gli errori dei propri padri. Soprattutto è un film che parla della società attuale, senza risultare didascalico.

Slam – Tutto per una ragazza è sicuramente un film ben confezionato

Molaioli aveva già dato grandi prove con La ragazza del lago e Il gioiellino. Qui passa a tutt’altro genere, ma conferma la sua bravura. Nonostante le ovvie modifiche in fase di adattamento, il romanzo di Hornby non viene tradito e se ne rispettano gli episodi più importanti. È stata fatta anche la felice scelta di coinvolgere il famoso skater Tony Hawk, la cui voce accompagna i momenti di riflessione del protagonista.  L’ambientazione viene spostata da Londra a Roma, ma la sostanza rimane.

Altro punto a favore del film è senz’altro il casting. I giovani interpreti sono molto convincenti, da Ludovico Tersigni (Sam) a Barbara Ramella (Alice). A questi si aggiungono gli ottimi interpreti adulti. Jasmine Trinca è perfetta nel ruolo della giovane madre di Sam, e Luca Marinelli offre una splendida performance del tipico padre senza testa sulle spalle (la scena dalla psicologa è molto realistica in questo senso). Ottimi anche i più seri Pietro Ragusa e Fiorenza Tessari.

Slam dimostra come la confezione possa fare la differenza anche sulla la possibilità di sdoganare i film nazionali all’estero. Ottimi attori, una buona storia, buone musiche (colonna sonora davvero ben scelta) e un buon approfondimento dei personaggi. Finalmente un prodotto coraggioso che non cerca di accontentare un po’ tutti con improbabili happy ending disneyani.

Rotten Tomatoes: —
IMDb: 6,5/10

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
7.3
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Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.