La bella e la bestia (2017): un gran film o una cagata pazzesca?

La bella e la bestia del 1991 è un classico immortale, pietra miliare dei cartoon classici della Disney. Si capisce perchè l’idea di un remake live action fosse ricco di aspettative. Dubbio ed eccitazione hanno accompagnato i mesi d’attesa prima dell’uscita di questa “riedizione” con attori reali de La bella e la bestia. I risultati? Il primo trailer ha battuto ogni record di visualizzazioni su YouTube. Il film, al suo primo weekend di uscita, è tra i maggiori incassi di sempre con 170 milioni solo in USA. Ma vale tutto questo entusiasmo? Difficile dare una risposta che non sia NI.

La bella e la bestia segue esattamente la trama del cartoon originale. Ci sono alcune variazioni però. Un’introduzione più estesa all’inizio che ci mostra il principe prima di diventare bestia; una variazione sul destino di Maurice (il padre di Belle) dopo che ha lasciato il castello; un approfondimento sul passato di Belle e su sua madre; tre nuovi personaggi principali (due del castello e uno che era accennato nel cartoon, ma non si era mai visto); un finale leggermente più esteso.

la bella e la bestia

Per il resto la storia, molte battute e tutte le canzoni, sono le stesse del film d’animazione (con alcune modifiche nei testi, che però potrebbero essere presenti solo nel doppiaggio italiano). Anche le coreografie ricalcano perfettamente quelle originali. Sono invece state aggiunte un paio di canzoni in più.

“La bella e la bestia è fedelissimo al cartoon originale, con una precisione quasi ossessiva”

Il regista Bill Condon sceglie un approccio diverso dagli esperimenti precedenti e ricalca il film originale con una precisione quasi ossessiva. Il libro della giungla era molto simile al cartoon, ma trovava una sua strada. Alice in Wonderland era più dark e tutt’altro rispetto al vecchio film animato. Maleficent sceglieva un approccio originale proponendo un punto di vista alternativo su una storia che tutti conoscono. Cenerentola si poneva a metà tra il cartoon e la favola originale.

La bella e la bestia segue un po’ la moda del momento, ovvero l’idea di accontentare un pubblico nostalgico proponendogli una minestra riscaldata. Non fraintendiamo, la minestra che ci viene proposta è molto buona. Resta il fatto che le uniche emozioni che ci regala si basano solamente sul farci tornare alla mente i ricordi di un film migliore. È anche vero che chi vedrà il film senza mai aver visto il cartoon resterà sicuramente ammaliato.

la bella e la bestia

L’aggiunta di sequenze e situazioni estranee al vecchio film Disney non basta per rendere originale questo remake. Per carità, la cura dei particolari è maniacale. I costumi sono splendidi, così come le scenografie che riescono a riprodurre magicamente il paesino di Belle e il castello della Bestia. Allo stesso modo si più notare la cura delle inquadrature e delle interpretazioni. Lo stile è molto teatrale. Espressioni, atteggiamenti e movimenti sono sopra le righe e anche in questo caso seguono l’ottica del cartoon.

Gli effetti speciali sono onnipresenti, sia come riempitivi delle ambientazioni, sia nel ricreare tutta la crew del castello, Bestia compresa. Tutto ciò è fantastico certo. Sembra di vedere il team del film che dice “Visto quanto siamo fighi e come abbiamo ricreato tutto dal vivo!?”.

“Sono tutti molto compiaciuti di aver ri-fatto un film, il problema è che di originale non c’è nulla”

Emma Watson è abbastanza convincente nei panni di Belle, ma il resto del cast lo è due volte di più. Amo la Watson, ma non pensate anche voi che in questo film abbia costantemente l’espressione di una che continua ad avere pensieri impuri e non li vuole condividere con noi?

Dan Stevens è un ottimo principe. La Bestia è fatta abbastanza bene, ma siamo ancora molto lontani dal rendere perfettamente il pelo in CGI.

Tockins, Lumiére, Chicco, Mrs. Bric e compagnia bella sono realizzati benissimo ed è interessante vedere come hanno tentato di renderli espressivi. Tentato, appunto. Vogliamo mettere l’espressività dei personaggi del cartoon? Qui tutto questo si perde purtroppo. Ottimo il cast dei doppiatori, ma in Italia tutto ciò è poco rilevante.

la bella e la bestia

I personaggi più riusciti del film rimangono il Gastone interpretato da Luke Evans, davvero perfetto, LeFou (interpretato da Josh Gad) e Maurice (con un ottimo Kevin Kline).

Quindi… durante la visione o all’uscita dal cinema potrei dire che è un film da 7… Però…

Ma è davvero questo che significa “fare un film”?

Cosa rende questa operazione differente dal “taroccare” prodotti di qualità? Perchè in ogni momento in cui ricreano le scene del cartoon stanno chiedendomi di fare un confronto. Sono davvero convinti di poter reggere il confronto? Ebbene…

A mio parere La bella e la bestia non è una cagata pazzesca, ma semplicemente un’opera inconsistente, senz’anima e che non merita neanche troppo rispetto. Realizzare un film come questo con l’intento di “far scoprire la bellezza del vecchio cartoon alle nuove generazioni” (qui riassumo un po’ ciò che ho letto nelle varie interviste) è un’idea stupida e fuori da ogni logica. Aveva più senso (come è stato fatto) riportare in sala il vecchio film d’animazione.

la bella e la bestia

È triste pensare che il fatto di poter fare una cosa significhi che valga la pena sia fatta. È triste vedere un personaggio come la Bestia appiattita da tanta CGI, quando un truccatore “con 30.000 la faceva meglio”. Triste è vedere sequenze di culto come “Stia con noi” devastate da una coreografia ridicola e da una regia poco capace (Bill Condon è bravissimo nell’introspezione umana, ma il green screen è un’altra cosa) in cui l’inquadratura si preoccupa di più di stringere su un candelabro con pessimi lineamenti che di rendere magica la scena.

Aggiungere personaggi gay, di colore, messicani, asiatici o donne al posto degli uomini o uomini al posto delle donne, non basta per rendere originale un remake o un reboot. Ci vogliono ben altri approfondimenti. Ci vuole qualche ingrediente in più. Rispetto ad altri lavori qui l’impressione è proprio che quell’ingrediente in più non ci sia. Nulla contro i remake o i sequel, ma in questo caso davvero l’operazione mette tristezza.

Sotto tutti questi punti di vista il film è un’occasione persa. Anche un sasso può riportarci alla mente tanti ricordi se quei ricordi erano belli. Rimane comunque un sasso.

Rotten Tomatoes: 70%
IMDb: 7,9/10

 

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
6.1
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Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.