The Lincoln Lawyer: un thriller giudiziario sulle spalle di McCounaghey

Un avvocato difensore che pensa solo ai soldi si ritrova a dover proteggere un giovane accusato di violenza su una donna. Alcuni risvolti lo costringeranno a mettere in dubbio il suo lavoro.
Il genere giudiziario è particolarmente amato ad Hollywood, più o meno da sempre. Dei grandi classici si trovano negli anni ’60, m anche negli ultimi decenni. The Lincoln Lawyer non si può certamente definire un “grande classico”, ma è comunque un film che regge e che si pone nella media del genere.
Si tratta di un titolo del 2011 e l’avvocato protagonista è interpretato da Matthew McCounaghey, che comincia a dedicarsi a ruoli un po’ più impegnati prima dell’Oscar nel 2013. Anche se il film riesce ad avanzare autonomamente c’è a dire che Matthew gli dà una buona mano; l’impegno si vede, ma ancora qualcosa manca. Ryan Phillippe è il giovane accusato e non da un apporto abbastanza monolitico al suo personaggio, ma non è mai stato un attore di grosso calibro. Aiuta certamente il cast di contorno: tra tutti William H. Macy nella parte di un investigatore, Marisa Tomei, Bryan Cranston, John Leguizamo e Michael Peña.
Punto di forza del film è certamente l’affiorare di una coscienza nel protagonista, mentre l’intrigo è abbastanza banale e, seppure non manca qualche picco, rischia di non sorprendere più di tanto. Il regista Brad Furman riesce comunque a mantenere un buon ritmo rimanendo pur sempre essenziale nella messa in scena. Siamo dalle parti di Schegge di paura per intenderci, ma ad un livello un po’ più basso.

Consigliato: agli amanti dei legal thriller e di McCounaghey.

Dove vederlo: è incluso nell’abbonamento Netflix.

Voto: 6.5

Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.