Agosto 15, 2020

Una vita da gatto (2016): un discreto film per famiglie

Una vita da gatto (2016): un discreto film per famiglie 1

Un ricco egocentrico sta per regalare un gatto alla figlia quando un incidente gli fa assumere il corpo del felino.

L’idea del cambio di corpo è in realtà molto utilizzata nel cinema hollywoodiano come nelle serie televisive. Guardando Una vita da gatto ci viene in mente per esempio il film Fluke, Nei panni di una bionda oppure Quel pazzo venerdì, che era a sua volta un rifacimento di un film del ’76.
Inutile giudicare questo film come se dovesse essere un capolavoro della commedia fantasy; prendiamolo invece per quello che è, ovvero un filmetto leggero che punta soprattutto a un pubblico di famiglie.
Protagonista del film è Kevin Spacey, che in realtà appare sullo schermo in carne ed ossa solo per poco tempo, mentre per il resto del film si limita a dar voce ai pensieri del gatto in cui si è reincarnato. Certo il suo personaggio somiglia un po’ a quel Frank Underwood che tanto gli ha dato fortuna sul piccolo schermo, ma questo non basta ad eliminare un certo senso di imbarazzo nel vederlo recitare qui. Jennifer Garner interpreta sua moglie e probabilmente dopo aver recitato in Elektra si è fottuta la carriera costringendosi a piccoli ruoli di donna acqua e sapone con poco spessore. Tra gli attori quello che più funziona nel film è Christopher Walken che interpreta lo stravagante proprietario del negozio per animali rivelandosi ormai completamente a suo agio con piccoli ruoli da caratterista in film leggeri. D’altra parte è da tempo presenza più o meno fissa nei film di Adam Sandler…
Infine il gatto, realizzato con una CGI poco efficace (ma visto che il pelo è difficile da rendere in computer grafica potevano usare un gatto meno pelosetto…) mista a pupazzi e ad un vero animale. Ovviamente le scene più riuscite sono quelle in cui il protagonista combina disastri nel tentativo di farsi riconoscere dalal famiglia e qualche sorriso ci scappa.
Purtroppo la sceneggiatura è ricca di troppi cliché inclusa la solita morale scroogiana che vuole un protagonista redento solo dopo aver imparato l’altruismo.
Il film si lascia guardare per un’ora e venti a condizione di spegnere il cervello.

Consigliato: a bambini e famiglie e a chi ama i film con i gatti. Consigliato anche ai gatti.

Titolo italiano: Una vita da gatto

Totale
5.7/10
5.7/10
  • Trama - 5.7/10
    5.7/10
  • Realizzazione - 5.7/10
    5.7/10
  • Impatto - 5.7/10
    5.7/10