This Is Spinal Tap: il falso documentario sulle rock band

Un regista segue la band Spinal Tap nel loro tour americano mettendone a nudo il retroscena.
Partiamo da un punto fondamentale: la band Spinal Tap non esiste. Si tratta di un mockumentary, ovvero un falso documentario e questo è forse uno dei migliori esempi del genere, assieme a Zelig di Woody Allen.
In questo caso, This is Spinal Tap, il film del 1984 diretto Rob Reiner prende in giro i vari documentari realizzati sulle rock band dell’epoca ispirandosi totalmente allo stile. E ci riesce davvero perchè se non se ne fosse a conoscenza, e se si lasciassero passare alcune divagazioni al limite del reale, sembrerebbe proprio di vedere un vero documentario.
Non si cerca la risata facile, non c’è demenzialità gratuita, il divertimento dovrebbe arrivare semplicemente dal modo in cui vengono raccontati i fatti o da situazioni che estremizzano i soliti comportamenti eccentrici delle rock band portandoli alla lieve parodia. Il film è in realtà un gioco con il pubblico, una sorta di menzogna portata avanti in un tacito accordo. Tant’è che gli Spinal Tap, nati durante un programma della ABC alla fine degli anni ’70 per merito di tre attori comici provenienti dal Saturday Night Live, esistono realmente, incidono album, suonano dal vivo e negli anni si sono pure sciolti e riuniti. I protagonisti, Christopher Guest, Michael McKean e Harry Shearer sono davvero convincenti e fanno ridere proprio per come rendono credibile ogni battuta e ogni movimento da musicisti. Il regista Rob Reiner crea una struttura a scatole in cui dirige sè stesso nei panni di un regista che sta realizzando un documentario sugli Spinal Tap e anche lui è perfettamente calato nella parte.
Restano cult gli aneddoti sui vari batteristi che si sono alternati nella band e il tentativo fallito di una scenografia in stile celtico durante una performance live (non vi sveliamo nulla di più). Considerato uno dei 100 film più divertenti di sempre, in Italia è purtroppo introvabile (mai stato doppiato fortunatamente, ma semplicemente aggiunti i sottotitoli), ma se riuscite a procurarvene una copia merita davvero una visione.
Consigliato: ai tutti i fan dell’hard rock anni ’70, a chi ha amato film come Zelig o serie tv come Modern Family o The Office.

Voto: 9,4

Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.