Spectral: quando i militari combattono i fantasmi

Uno scienziato viene inviato in una città moldava dove un gruppo di militari è alle prese con una strana entità.

Sarà perchè ci si aspetta un film molto trash… sarà perchè la trama sembrava talmente assurda da non potersi aspettare chissà che… sarà il freddo… ma a noi questo film non è dispiaciuto.
Spectral parte da una premessa da horror di bassa lega e, complice forse una sceneggiatura che riesce a tappare tutti i buchi e degli ottimi effetti speciali (si vede la cura della Weta di Peter Jackson), si arriva ad un film che alterna adrenalina da war-movie a spiegazioni scientifiche abbastanza credibili.
Descritto come un “Black Hawk Down con gli spettri” a noi ricorda molto di più il secondo capitolo di Alien per la struttura e alcuni videogiochi horror per le ambientazioni.
I nemici del film sono efficaci, la sceneggiatura non si perde in drammi esistenziali o inutili azioni eroiche, i personaggi sono abbastanza credibili e gli attori non sono da disprezzare. Se fosse uscito qualche anno fa con un attore più famoso al comando e una migliore costruzione iniziale del personaggio avrebbe potuto diventare più facilmente un gioiellino del genere, ma anche così potrebbe essere promosso a piccolo cult. Vedremo.
Il regista Nic Mathieu viene dalla pubblicità, ma riesce a gestire bene il tutto senza rendere il film troppo caotico, anzi anche la parte finale è ben realizzata. James Badge Dale dà una buona interpretazione, mentre Emily Mortimer ha fatto di meglio.
Comunque non è un horror.
Consigliato: a chi cerca un buon film d’azione e fantascienza che mischia Aliens e Ghostbusters.
Lo trovate: su Netflix che ne ha acquistato i diritti.

Voto: 6,9

Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.