Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali: personaggi stravaganti per un film che non graffia

Jake ha ascoltato per tutta la sua vita le strane storie del nonno su un gruppo di bambini speciali. Alla sua morte però si lancerà alla ricerca della verità scoprendo una realtà incredibile.
Ho sempre amato Tim Burton almeno fino ad Alice in Wonderland che per un certo verso segna una piccola caduta di stile che include anche i lavori successivi un po’ carenti di idee (Dark Shadows), con una tendenza al riciclo (Frankenweenie). Per questo motivo ero un po’ scettico nei confronti di Miss Peregrine che immaginiamo potrebbe essere seguito da altri film tratti dagli stessi romanzi.
Forse il più grande aspetto negativo del film è quello di utilizzare tutta la prima parte come introduzione ad un mondo dispiegato poi troppo velocemente nella seconda parte in vista di possibili approfondimenti futuri. La sensazione è quella di riuscire solo ad assaggiare una storia che, seppur interessante e coinvolgente, è carica di deja vu. Realizzando film come questo è assolutamente necessario tenere presente che soprattutto da Harry Potter in avanti sono stati numerose le storie simili a questa. Se volessimo cercare un paragone Miss Peregrine si avvicinerebbe molto ad Aiuto vampiro (Cirque du Freak), film non riuscitissimo.
Sicuramente Miss Peregrine è superiore a quest’ultimo e come era lecito aspettarsi Tim Burton punta molto sui personaggi e le ambientazioni che rimangono la cosa più riuscita del film. Un po’ forzata forse l’interpretazione di Eva Green che comunque fa sempre la sua bella figura. Sono invece i giovani protagonisti a tenere banco insieme agli antagonisti del film. Purtroppo i personaggi sono tanti e non si ha tempo di entrare in confidenza con tutti. Di idee interessanti comunque ce ne sono e alcune sequenze sono molto ben fatte (tutta la parte finale al Luna Park per esempio).
Rimane comunque l’idea che servirebbe un buon soggetto originale per vedere il buon Tim Burton di una volta.
Consigliato: agli amanti di storie fantastiche con personaggi stravaganti e a chi non disdegna il Tim Burton più recente.

Voto: 6,4

Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.