Agosto 15, 2020

La mia vita da zucchina (2016): la forza espressiva dei film d’animazione

La mia vita da zucchina (2016): la forza espressiva dei film d'animazione 1

Un bambino, abbandonato dal padre e rimasto orfano della madre, viene condotto in un istituto per minorenni vittime di varie problematiche familiari. Qui conoscerà  l’amicizia e l’amore che gli consentiranno di riscrivere la propria storia e scoprire la gioia di vivere.

Vogliamo porre fine alla solita discussione in cui si incappa ogni volta che si vede un film d’animazione? “Ma secondo te è più per bambini o più per adulti?”. Mi sfido a trovarne uno che sia diretto esclusivamente ad una sola di queste due parti di pubblico. Ce ne sono ovviamente, ma sono davvero rari. La mia vita da zucchina, quindi, è un film per tutti. “Per tutti” non significa che potrete sedervi coi vostri pop corn e passare un’ora e mezza di assoluta tranquillità; significa che ognuno lo guarderà attraverso la propria esperienza. C’è tanta tristezza; c’è molta gioia. È proprio nei film d’animazione – in questo caso realizzato nella splendida tecnica della Stop Motion – che molte importanti tematiche psicologiche/sociali trovano una loro significativa rappresentazione. Fin dalla prima Disney i drammi furono di casa nel mondo dei cartoni – sappiamo bene quanto ci tenessero gli sceneggiatori a far sì che il momento drammatico fosse realisticamente ed approfonditamente tragico – poi con la Pixar le storie e i personaggi acquisirono vitalità ed originalità. Ne La mia vita da zucchina si affrontano temi quali l’abbandono, l’unicità di ciascun individuo, la fortuna e la sfortuna, il sesso – liberandolo da quelle sfumature puritane (e quindi iper-erotiche) secondo le quali il sesso non fa e non deve far parte della vita psichica del bambino – l’amore e la gioia di chi ricomincia a vivere grazie alle piccole cose quotidiane. Il dolore e la felicità non sono mai separati davvero, sono due facce della stessa medaglia (come insegna Inside Out in cui Gioia e Tristezza sono sempre assieme). Fin da piccoli ci insegnano a nascondere i sentimenti più sofferti, il che non può non creare un rinculo di cinismo. Questo film ci ricorda che per riuscire ad amare bene è importante non dimenticare il nostro passato, anche, forse soprattutto, i suoi momenti più dolorosi, affinché nel presente possano trovare una nuova luce.

Titolo italiano: La mia vita da zucchina

Totale
8.9/10
8.9/10
  • Trama - 8.9/10
    8.9/10
  • Realizzazione - 8.9/10
    8.9/10
  • Impatto - 8.9/10
    8.9/10