Cooties: la zombie-comedy su bambini infetti

Gli insegnanti di una piccola scuola elementare rimangono isolati e circondati da un’orda di bambini infetti e assetati di sangue.
Il genere zombie/infetto non è più un genere di serie B e da anni ormai calca la ribalta cinematografica con produzioni che variano da film semi indipendenti a grossi blockbusters, da drammatico a commedia (a volte invertendo di genere involontariamente, senza che la produzione se ne renda davvero conto), fino a giungere al successo della serie TV The Walking Dead.
Cooties (2014) si tuffa quindi in un panorama già abbastanza saturo, con un leitmotiv ironico e senza troppe pretese, un cast nell’insieme “noto” solo ai più accaniti cinefili e che punta tutto sul genere in sé e sul protagonista Elijah Wood (Frodo Baggins nei film del Signore degli Anelli).
La trama è la classica di una epidemia: un paziente 0 che inizia a incubare una malattia che poi si diffonde a macchia d’olio. Il tutto con la particolarità che la malattia sembra affliggere solo i bambini mentre gli adulti sembrano esserne completamente immuni.
Il film coglie spesso l’occasione per citare altre pellicole (tra cui L’Alba dei Morti Dementi, da cui riprende per alcune sequenze lo stile registico) e ne approfitta per sfruttare tutte le libertà del genere con un pizzico di gore applicato alla situazione scolastica. Tutto però sembra un pretesto per poter appunto portare sullo schermo determinate scene e sfruttare la forza comica della gag fine a se stessa. Senza troppi giri e con dialoghi dritti al punto, il film cerca di portare sullo schermo la critica situazione del sistema scolastico, dove agli insegnanti, responsabili dell’educazione e la formazione dei ragazzi, vengono spesso addossate le colpe educative dei genitori o non vengono riconosciuti i meriti della loro missione, sia essa per vocazione o per scarso successo personale.
Nonostante questo, resta un film molto godibile per una serata in leggerezza con amici a cui piaccia il genere per farsi due risate in compagnia.



Voto: 6,5
P.S.
Già io vado a McDonald ogni morte di papa (e il precedente ha abdicato), ma dopo la sequenza iniziale del film non mangerò più nuggets di pollo in vita mia.

Lorenzo

Lorenzo

Cresciuto come tanti bambini degli anni '90 a pane e film di Bud Spencer, da sempre ama il cinema in tutte le sue forme. Programmatore di giorno e videoamatore a tempo perso, negli ultimi anni ha iniziato a detestare il cinema Americano da Blockbuster (salvo sporadiche eccezioni) e ad apprezzare i decisamente poco blasonati film orientali moderni. È finito che non ha più amici da invitare a casa per un film: preferiscono drogarsi.