Frankenstein oltre le frontiere del tempo (1990): Corman, mostri e spazio-tempo

Frankenstein oltre le frontiere del tempo è un film del 1990 poco conosciuto (in originale Frankenstein Unbound), ma piccolo cult fantasy diretto dal maestro Roger Corman che tornò dietro la macchina da presa a 20 anni dal suo ultimo lavoro.

La trama di Frankenstein oltre le frontiere del tempo

Uno scienziato crea per sbaglio una frattura spazio-temporale e viene risucchiato nella svizzera del XIX secolo. Qui si troverà faccia a faccia con Lord Byron, Mary Shelley e… Victor Frankenstein.

Il film

Frankenstein oltre le frontiere del tempo affronta il tema del viaggio temporale in modo abbastanza classico, senza grandi spiegazioni, lasciando che si accetti il dato di fatto.
Non preoccupandosi troppo della coerenza (ma poi perchè? si tratta di un film di fantascienza in cui Frankenstein viene considerato reale) la trama si svolge con un ritmo forse inizialmente troppo rallentato ed una caratterizzazione del protagonista, pur interpretato dal grande John Hurt, poco convincente il cui QI sembra accendersi e spegnersi a seconda delle situazioni.
frankenstein oltre le frontiere del tempo
In realtà ciò che è più efficace nell’opera sono i comprimari, su tutti il Victor Frankenstein interpretato da Raul Julia, Mary Shelley/Bridget Fonda e la Creatura, che non gode di una grande intepretazione, ma sicuramente è rappresentata in modo originale, esasperata nella sua iconografia, ma efficace.
In fondo che vada a quel paese il buon gusto, stiamo guardando Corman! Qualche tocco ironico qua e là, storie d’amore appena accennate, un po’ di sano splatter e sci-fi a go-go sanno comunque portare fino in fondo un film che merita di essere visto almeno una volta. Inoltre l’ottimo finale riabilita la più fiacca seconda parte e 1 ora e 20 minuti di film se ne vanno senza sbadigli.

Consigliato a: gli amanti del mito di Frankenstein, di Corman e di un po’ di trash.

Trailer:

Cosa dice la critica:

5,5/10
44%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
7.4
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Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.